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REFERENDUM COSTITUZIONALE: SI, NO O FATE VOI?

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Questo articolo è in bozza da un bel po’, infatti il 4 Dicembre è davvero prossimo…
L’intento iniziale era quello di offrire una informazione e discussione quanto più sfaccettata sull’argomento e penso che alla fine di questo papiro, con annessa esplorazione link forniti, nessuno possa dire di non aver avuto la possibilità di saperne di più su questo importantissimo referendum.

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Si è detto di tutto su questo referendum e penso che l’informazione generale sia condensabile in pochi link, che danno accesso a qualsiasi info tecnica e ad una infinità di prospettive soggettive, tra quelle più accreditate, oltre quelle che inevitabilmente ognuno già si è fatto e sono:

TESTI DELLA “VECCHIA” E “NUOVA COSTITUZIONE”

1- Modello standard ufficiale dei testi a confronto: http://media.wix.com/ugd/14a30c_9dd527489fa24d648ca3b33c6913e1db.pdf

2- Modello per nerd, di più facile comprensione, comunque testi reali:
https://github.com/fkomauli/riforma-costituzionale/compare/renzi-boschi?diff=split&name=renzi-boschi

PORTALE VALIGIA BLU’

Questo sito che contiene praticamente una valanga di info su tutta la questione prettamente TECNICA, i link ai testi originali ed è inclusa una sezione di tutti i link e motivazioni PRO e CONTRO.
Penso il miglior documento complessivo sul referendum, che si può unire al grandissimo lavoro che hai già fatto.
Qui la “sotto-home” dedicata al referendum, con tutti i link da leggere in sequenza per capire la riforma nei dettagli tecnici:
http://www.valigiablu.it/costituzione-referendum/
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Qui la pagina con decine e decine di articoli di opinionisti, giornalisti, politici, professori e altri.
http://costituzione.valigiablu.it/


In questi giorni ho forse raggiunto una decisione, la più ponderata secondo il mio set di conoscenze e vedute sull’argomento, sul destino del mio voto personale, dopo lunghe meditazioni, e intendo comunicarla per discuterla.

Una piccola premessa è che l’oggetto di discussione generale del referendum è la costituzione Italiana in toto, un testo scritto da un gruppo di Italiani molti decenni prima che io nascessi e che non ho mai avuto il piacere di avallare consapevolmente e consenzientemente in tutti i suoi punti e che in ogni caso non riconosco essere assolutamente in linea nè con i tempi che la reale società vive, nè con i bisogni che essa esprime, quando può e con fatica.
Ritengo inoltre che i concetti espressi in essa sin dai primi articoli possano essere interpretati in tante maniere diverse e si potrebbe smontare articolo dopo articolo con la giusta retorica, ma non è questo l’obiettivo dell’esternazione.

L’obbiettivo è primariamente capire la politica, che è fatta di SCELTE COLLETTIVE!
Poi, un altro tot di cose!

Da qui il tutto si è condensato in un post su FB, divenuto una conversazione che mi ha dato modo di argomentare la mia posizione e costruire il report che andrete a leggere di seguito, ricco di spunti di riflessioni.

La conversazione è lunga e continua e la politica non si fermerà al referendum del 4 Dicembre… per fortuna!
Di seguito gli estratti più politicamente piccanti!


Il post del 25-11-2016 h09:50am CET inizia così:

C’è sempre una prima volta per decidere di non andare a votare.
Fermo restando che il mio voto del referendum è ancora disponibile ad essere scommesso, giocato, venduto o dato secondo scelta, effettivamente penso che per essere più coerente possibile con me stesso e con il progetto politico che porto avanti, dovrei non andare a votare e lasciare che vi scanniate con il vostro giochino che (a mio avviso) non avete neanche compreso!
Se lo aveste compreso, forse non stareste da mesi a frignare per il NO o a tacere per il SI…. chi vuol vedere, vede tutta l’ipocrisia e l’inutilità di sempre nella maggior parte delle discussioni referendarie.
Così farò quindi, se non perverranno offerte diverse.
È giusto che decida chi è interessato.
Io me ne fotto della costituzione e penso che nella vita non ha influito e mai influirà con quello che devo fare. (…)
La politica è altra cosa e per ora mi pare non l’ha capito nessuno cosa è!
Il mio pronostico è che vincerà il SI. Con buona pace di tutti i leoni che tanto predicano in rete, ma poco praticano per le strade, dove l’ignoranza è ancora parecchio alta purtroppo e la TV ancora la fa da padrona…

Andrea Gaetani: Emanuele, alla fine stai per lavartene le mani, purtroppo (Ponzio Pilato sarebbe fiero di te). Io voto NO.

Emanuele Nusca: No no, decido cosa fare del mio voto con la mia testa, è ben diverso.
Ho anche specificato, apposta per te, che sono pronto a farci qualsiasi cosa. Prova ad offrirmi qualcosa e vediamo come si mette.
Ma non ci provare mai più ad appiopparmi stereotipi che te li tirò dietro. 🙂
Secondo me sono tutti quelli che votano che si lavano le mani dalla politica e che non decidono una minchia della loro vita e sanno solo delegare.
E si capirà perfettamente.
Aspetto offerte, avanti!

Andrea Gaetani: Infatti (astenendoti) hai deciso con la tua testa di non usare il tuo voto e di lasciar decidere gli altri al tuo posto. Ti ricordo che questo è un referendum nel quale NON c’è il quorum, NON si tratta di elezioni amministrative o politiche con le quali appunto si delega, non fare (volutamente) confusione.

Emanuele Nusca: A maggior ragione la mia scelta è consapevole, sono convinto che tutte le votazioni debbano essere senza quorum e partecipate da chi è realmente interessato da quella decisione e si applicherà poi, per materializzarne il risultato.
Siccome penso che tutti i sistemi giuridici siano bacati nelle fondamenta delle loro costituzioni, e quindi anche l’Italia, e visto che mi tiro fuori da quel gioco, non vedo perché dovrei voler influire in decisioni altrui votando.
In questo caso dimostrerei di dare comunque un assenso all’oggetto della votazione che sia negativa O positiva, nel caso del referendum alla vecchia o alla nuova costituzione, cosa che in ogni caso non c’è.
Non credo in questa o quella costituzione, penso sia un documento antico, antiquato per questi tempi e che comunque non ho mai avallato consapevolmente e non ho intenzione di farlo adesso.

Andrea Gaetani: Insomma, riassumendo, hai deciso di lavartene le mani (non é uno stereotipo, è solo una tua scelta libera e definitiva che, parliamoci chiaro, nessuna “offerta” ti farà mai cambiare).

Sergio Mazzanti: “Lavarsi le mani” è quando dovresti decidere qualcosa e fai decidere agli altri. Se non ti interessa il quesito hai tutto il diritto di far decidere gli altri. Ovviamente questo ha senso solo quando non c’è il quorum, ed è una delle tante dimostrazioni che il quorum è una porcata, perché lede il diritto di avere un “voto neutro”. La scelta di Emanuele Nusca è più che rispettabile, anche se un paio di cosettine te le scrivo più sotto.

Emanuele Nusca: Grazie Sergio Mazzanti, infatti penso che il quorum non ha senso nelle votazioni, addirittura, quando c’è l’obbligo al voto secondo me in tanti casi, se non in tutti, svilisce il dato reale di chi ha interesse nell’oggetto della scelta, che in tal caso la scelta viene influenzata anche con voti di chi non è interessato e quindi anche potenzialmente disinformato sulla faccenda…

Emanuele Nusca: Andrea Gaetani, come già detto sopra e sotto, la mia motivazione NON E’ “me ne lavo le mani”, ma è una scelta (possibile e non definitiva perché il 4 ancora non è arrivato…) consapevole secondo la mia unica prospettiva che comprende tanti di quei punti che te ne basterebbero la metà per capire, se avessi letto il mio blog e tutte le sue estensioni…
Ognuno ha la sua prospettiva in ogni caso e nessuno può entrare nel merito di decisioni altrui, ma può e potrà sempre gestire solo le proprie, a meno che non faccia contratti.
Ancora non mi sono pervenute offerte di contratto per questo voto, quindi, anche l’affermazione che “nessuna offerta mi farà mai cambiare”, limitatamente al voto del referendum del 4, NON E’ vera.

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Alfredo Chiapperini: Andrea io non mi lavo le mani…ma non vi rendete conto che se vince il NO oppure il SI …hanno già fatto un Piano B…per fare piccole variazioni che tutto sarà come adesso…e come dire cambiamo i musicisti ma l?orchestra rimane sempre la stessa….

Emanuele Nusca: Esatto Alfredo, no non se ne rendono conto, tant’è che in questi mesi gli hanno scopato pure le mogli, ma loro erano troppo impegnati a discutere se ce l’ha più lungo il si o il no… le mogli lo sanno chi ce l’ha più lungo e non sono né gli uni né gli altri!!!
ahahahaha 🙂

Cristiano Gnostico Referendum acqua docet.. Fine discussione

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Daniele Vinci: Tanto anche se vince il SI non cambia nulla gia si autoeleggono da soli !

Alfredo Chiapperini io ho capito..che la prima cosa non regalo soldi a loro ..molti si sono indebitati con le finanziarie anche per acquistare un ultimo telefonino…e così restano presi dal sistema..da-parte mia ho un tel da 19 euro..mi funziona bene e non do guadagno ai Banchieri..che sono quelli che dirigono l’Orchestra…e non solo loro …Meditate Umani Meditate

Davide Fiorella: Bo io la cosa che ho capito è che il NO rallenta leggermente l’agenda massonica , il Si’ o l’astensionismo ( nn c’è quorum) nn solo accelererà l’agenda ma consegnerà ufficialmente un barattolo di vasellina ad ogni italiano x sempre .

Emanuele Nusca: Appunto la differenza mi pare solo tra il “farsi strada piano piano” oppure, “spingi senza pietà”! 🙂
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Alfredo Bregni: C’è politica e politica:

15230735_1240615992671908_1677443658350292485_n– Quella giusta sarebbe quella della foto (con politici decenti, e non venduti).

– Poi c’è la politica vera, ovvero trovare soluzioni (e, come stiamo messi, conviene che i cittadini facciano da soli, come ad es. così: http://www.ybnd.eu/docs/Mat_fibra.pdf).

– Infine, sempre come stanno le cose — e avendo bene in testa quanto sopra — rinunciare a votare per un principio più o meno sensato è comunque da sciocchi.

Emanuele Nusca: Perché da sciocchi?

Alfredo Bregni: Perché regali percentuali e, in elezioni normali, seggi a chi invece vota.
Se hai un’opinione che non sia solo nichilista, meglio esprimerla: votare non ti impedisce di esprimere altrove qualcosa di più costruttivo (ammesso, e non concesso, che poi questo serva…).

Emanuele Nusca: Certo, concordo, infatti faccio esattamente tutto quello che hai elencato.
Se decido di non votare, sono cosciente che “regalo” il mio 0,000000X % a chi vota.
In questo voto particolare molto probabilmente farò così non avendo ricevuto ancora alcuna altra offerta concreta da chicchessia, se non una marea di propaganda per il SI e per il NO.
Le mie opinioni sono ben espresse in questo post e nel sito-blog che illustra anche il progetto e la fattibilità di esso e anche lo strumento attraverso il quale attuarlo.
Se fossi FORZATO a votare, tra l’altro, forse voterei per il SI.

Alfredo Bregni Meglio che stai a casa, allora… 3:)

Emanuele Nusca Vedo che hai capito, come speravo avessi fatto e sapevo che avresti potuto!
Grazie!
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Luigi Intorcia: Degustibus. Oramai esiste questa grande libertà fanne uso nei modi in cui scegli di averla. Nessun problema. Non cambia il rispetto. Ciao

Emanuele Nusca: Grazie Luigi Intorcia. 🙂
Tuttavia mi piace #politicare e di fatto questo faccio, referendum a parte…
Penso che il tempo di una croce su un pezzo di carta è un attimo, la vita tuttavia è fatta di infiniti attimi.
La cosa bellissima è che ognuno sceglie da quali attimi farsi condizionare.
Dopodichè ci sono i VERI contratti tra Terrestri Consci che condizionano azioni, in una maniera che dovrebbe essere chiara e quindi seguita da tutti, affinché si raggiunga lo scopo comune e la fine di quel contratto in cui ci si è impegnati consapevolmente e individualmente, sempre!
Ecco, quelli mi piace fare e per questo mi piace politicare ad un nuovo livello… diciamo quantico, dove alle parole seguono atti pratici e che non siano relegati ad una ristretta schiera di decisori, come l’attuale sistema vuole, ma siano scelti in maniera diffusa!
… work in progress… 🙂
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Daniele Vinci: Il sistema migliore possibile è quello monarchico,in ogni caso dipende sempre dal livello spirituale e di coscienza di un popolo.

Emanuele Nusca: Il monarca secondo me piace ai “sub” … comunque personalmente la escludo come possibilità futura, semplicemente perchè già provata ed evidentemente non ha funzionato. 🙂
Secondo me il sistema migliore possibile è una Democrazia Diffusa ed è quello verso il quale ci stiamo avviando per forza, quando il progetto del NWO si rivelerà una bolla di sapone, ma sarà servito allo scopo!
… work in progress!

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Daniele Vinci: La democrazia è una cavolata, ma anche il sistema di grillo non sta in piedi perchè 1 non può essere uguale a 1

Emanuele Nusca: 1 vale 1 mi pare diverso da 1 è uguale a 1 perché certamente tutti gli uni Terrestri sono e saranno sempre tutti diversi e unici! 🙂

Emanuele Nusca: E comunque quel ” VALE ” va assolutamente contestualizzato e valutato a seconda delle infinite evenienze nel quale SI TROVA A FARSI VALERE….. 🙂

Daniele Vinci: Infatti 1 non potrà mai valere 1 perchè ognuno di noi avrà sempre un livello diverso sia intelletuale che spirituale

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Molti nel corso della conversazione avanzano lo spettro della massoneria e delle lobby in ogni decisione…

Daniele Vinci: Voi li avete in testa i massoni ma il problema non è quello casomai è la corruzzione e l’avidità dell’uomo

Alfredo Chiapperini be non e che ho in testa i massoni…ma sono loro che fanno il brutto e il bel tempo ..Ma scusate Voi conoscete qualche Umano Massone… conoscete la storia dei Massoni….Io a conosco..in quanto ho una persona cara che e un Massone, ma per mia sfortuna non ho le caratteristiche per entrare in questi Salotti.. non basta avere conoscenze ..Ma si sa chi non sa, è meglio che se ne stia zitto Ma su questo e su tutte le cose…

Emanuele Nusca: Alfredo Chiapperini penso che la tua sia una Fortuna. “Entrare” in alcuni circoli a volte vuol dire incatenarsi in CONTRATTI senza magari averli compresi a fondo…
I massoni si sono autoincatenati!! 😉 capito perché rido?
Tra un po’ vedremo chi avrà conservato le chiavi dei propri lucchetti e chi no! 🙂

Daniele Vinci: Il problema non è ne della massoneria ne dei banchieri ne della politica.Perchè tanto morto un papa se ne fa un altro e domani ci sarà un altro colpevole.Ma è semplicemente un fatto di coscienza degli esseri umani.(non votare è la cosa migliore così non gli dai più potere)

Emanuele Nusca: Il “problema” infatti è condiviso in noi esseri umani Terrestri e secondo me principalmente è l’ego che ci fa sostenere il sistema nei fatti, nonostante lo si combatta a parole.
Il sistema per POLITICARE correttamente adesso c’è.

◀ VISIONE ▶ – ♥ IL M-IO PRIMO MINISTRO ♥
02 b - VISIONE

Daniele Vinci: è interessante come sistema in ogni caso come dici tu è un problema più di ego e di svegliarsi. dopodiché può funzionare anche una monarchia,o qualunque altro sistema.

Emanuele Nusca Esatto! 🙂
… poi funzionerebbe meglio il sistema creato e SCELTO COLLETTIVAMENTE in verità e trasparenza.
Questo è il problema che riconosco come primario: la poca trasparenza tra noi Terrestri e la non apertura a decisioni collettive per paura di perdere.
Tuttavia non la smettiamo con le guerre e i gratta e vinci, dove perdiamo tutti, sempre.
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Michela Lambertini: Non sono d’accordo Emanuele tu hai potuto fare proprio per la costituzione che tanto critichi.. in africa non avresti potuto portare avanti nulla.. spero che guarderai i pro e i contro.. in finale questi stanno con il culo al caldo e non combattono.. non prendere posizione vuol dire questa responsabilità non è mia e se non è tua non è di nessuno di noi..

Emanuele Nusca: È di chi se la prende!
Copio la risposta che ho dato sopra sullo stesso tema.
A maggior ragione la mia scelta è consapevole, sono convinto che tutte le votazioni debbano essere senza quorum e partecipate da chi è realmente interessato da quella decisione e si applicherà per materializzarne il risultato.
Siccome penso che tutti i sistemi giuridici siano bacati nelle fondamenta delle loro costituzioni, e quindi anche l’Italia, e visto che mi tirò fuori da quel gioco, non vedo perché dovrei voler influire in decisioni altrui votando.
In questo caso dimostrerei di dare comunque un assenso all’oggetto della votazione che sia negativa O positiva, nel caso del referendum alla vecchia o alla nuova costituzione, cosa che in ogni caso non c’è.
Non credo in questa o quella costituzione, penso sia un documento antico, antiquato per questi tempi e che comunque non ho mai avallato consapevolmente e non ho intenzione di farlo adesso.

Michela Lambertini: e di questo ne sono certa non esiste libero arbitrio qui.. scegliere i meno peggio a questo punto è fondamentale.

Emanuele Nusca: Tornando alla responsabilità, io non mi sono preso la responsabilità di scrivere o modificare alcuna costituzione, nè mi è stata data, sebbene faccia politica ormai da 5 anni sul web, come te, come molti.
Tuttavia, guarda caso, mi viene data solo la possibilità di scelta (non si sa neanche quanto reale, visti tutti i casini collaterali) se tenermi la vecchia legge o prendermi quella nuova, che comunque hanno scritto loro!!!
Grazie, decido io la mia legge a questo punto!
So di essere nel giusto finché non arreco danno ad alcuno e tanto per ora mi basta! 🙂

Emanuele Nusca: L’importante infatti è scegliere!
Il meno peggio di una scelta COINCIDE con il migliore, come il meno meglio sarà comunque il peggiore, a meno che non vogliamo cambiare senso alle parole e non mi pare il caso! 🙂

Michela Lambertini: E io sono d’accordo con quello che dici.. per questo ho sottolineato che non esiste l’arbitrio ma tra avere possibilità di esprimersi e non averne la scelta è importante.. se passa il si al referendum siamo pezzi di carne

Emanuele Nusca: Io sono (anche e da quando sono nato) un pezzo di carne in ogni caso!

Michela Lambertini: Quindi un suicidio imposto da questi usati proprio fino all’ultimo sarebbe come se non fossimo nati..come se di qua non fossimo neppure passati.

Michela Lambertini: Con affetto vero Emanuele rispetto profondo per la tua scelta libera..

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Parlando di responsabilità…

Emanuele Nusca: La responsabilità, in questo caso è di chi se la prende!
Io mi prendo la responsabilità intanto di comunicare la scelta verso la quale sono orientato e che sarà verificata solo il 4-12-2016.
Copio la risposta che ho dato sopra sullo stesso tema.
A maggior ragione la mia scelta è consapevole, sono convinto che tutte le votazioni debbano essere senza quorum e partecipate da chi è realmente interessato da quella decisione e si applicherà per materializzarne il risultato.
Siccome penso che tutti i sistemi giuridici siano bacati nelle fondamenta delle loro costituzioni, e quindi anche l’Italia, e visto che mi tirò fuori da quel gioco, non vedo perché dovrei voler influire in decisioni altrui votando.
In questo caso dimostrerei di dare comunque un assenso all’oggetto della votazione che sia negativa O positiva, nel caso del referendum alla vecchia o alla nuova costituzione, cosa che in ogni caso non c’è.
Non credo in questa o quella costituzione, penso sia un documento antico, antiquato per questi tempi e che comunque non ho mai avallato consapevolmente e non ho intenzione di farlo adesso.

Tornando alla responsabilità, io non mi sono preso la responsabilità di scrivere o modificare alcuna costituzione, nè mi è stata data, sebbene faccia politica ormai da 5 anni sul web, come te, come molti.
Tuttavia, guarda caso, mi viene data solo la possibilità di scelta (non si sa neanche quanto reale, visti tutti i casini collaterali) se tenermi la vecchia legge o prendermi quella nuova, che comunque hanno scritto loro!!!
Grazie, decido io la mia legge a questo punto!
So di essere nel giusto finché non arreco danno ad alcuno e tanto per ora mi basta! 🙂
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Davide Fiorella: Perché nn votare in questo caso risulta cmq un assenso tacito ai crimini che faranno nn vi pare?

Emanuele Nusca: No. Anche perché i crimini “che faranno” non sono stati ancora fatti fino a prova contraria e non si possono prevedere, sebbene possano essere ipotizzati.

Davide Fiorella Le leggi nn sono altro che proiezioni di potenziali crimini attuativi… 😀 . AL momento siamo in questo modello di riferimento pertanto nn è ipotesi purtroppo…

Domi Dea: Emanuele Nusca ma dare l’immunità parlamentare non è un crimine secondo te Manuele ?

Davide Fiorella: Secondo voi vendersi x u tozzo di pane è sensato o equivale ad esser corrotti come sti signori ? Altra domanda che lascia il tempo che trova alla fine…

Emanuele Nusca: Certo Domi Dea, tuttavia i crimini dei politici attuali chi li persegue? O come vengono perseguiti?
Poco e male, perché tanto parliamo sempre di “loro” no?
Per me sono già immuni…

Davide Fiorella: Tanto da dentro questo sistema nn lo si cambia c’è poco da fare…

Alfredo Chiapperini: si Davide ho Pensato..anche a questo..ma la Nazione che vorrei avere la Cittadinanza e Malta..peccato che chiedono 500 mila euro a fondo perduto…

Davide Fiorella: No no io intendo Nessuna Nazione proprio… Ho parlato con questi anche se di unico hanno solo una convinzione quasi settaria… www.popolounico.org

www.popolounico.org
Se i Diritti Umani venissero applicati questo sito web non avrebbe ragione di esistere.
POPOLOUNICO.ORG
La parabola della pecorella che salta un recinto x ficcarsi comodamente in un altro… abbè…
Qui mi pare che il concetto “principe” debba esser di far diventare la pecorella “lupo” , cosi’ i recinti nn serviranno + ^_^ .
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NEWS!!!

Sul referendum si può anche scommettere on line! Solo in BitCoin però!
https://www.betmoose.com/bet/constitutional-referendum-in-italy-2182#bets-1

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Intanto mi pongo e pongo domande…

Ma le pensioni miglioreranno?
Le tasse diminuiranno?
La sanità e la scuola saranno migliori?!?
I treni viaggeranno in orario?
Le buche per le strade verranno riparate? La mia vita cambierà in meglio?!?!?
Se il voto può condizionare qualcosa di questo dovrete darmene prova perché per me non è così.
Ecco (ANCHE) perché a mio avviso non serve ad una minchia votare referendum e altre cose… se non si cambia APPROCCIO INDIVIDUALE AL VOTO E AL VALORE….(come ben spiegato negli articoli postati sopra che pochissimi svegli leggono).
Sulla rete circola questa foto, che rappresenterebbe lo scenario che si verrebbe a creare votando SI.

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Tuttavia per le la domanda reale che dovrebbe essere apposta sulla scheda del referendum è:

VUOI PASSARE DA UNA DITTATURA VENDUTA PER DEMOCRAZIA O AD UNA DITTATURA PALESE?!?!
Questo è il quesito!
Addirittura, penso che se fossi obbligato a votare SI o NO, voterei addirittura SI, “tanto per cambiare”!
Alla fine se non è un gratta e vinci è un gioco di “pacchi giuridici”!!!!
Quanto mi e ci piace giocare!!!!!
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ANOMALIA DELLE SCHEDE PER I VOTANTI DALL’ESTERO SENZA TIMBRO
Senza dire che i voti dall’estero possono diventare “quello che ce pare” in qualche modo!
Perché tanta sfiducia?!
Con timbro o senza?!
Che cambia?!
Sempre un pezzo di carta è! Che valore ha oltre quello intrinseco?!?!

https://www.facebook.com/tosaz.it/videos/1207465962648670/
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Sergio Mazzanti: Premessa: volutamente non dico cosa voterò. Capisco e in buona parte condivido la tua posizione. Ho creato un gruppo apposito per capire (capire davvero, al di là della retorica partitica) questa proposta di riforma e contemporaneamente ci studiamo e capiamo l’attuale Costituzione. Piace assai poco anche a me, la modificherei anche di più di quanto propone questa riforma (e in modo MOLTO diverso), anzi quasi quasi la riscriverei da capo. Tuttavia… Viviamo in questo stato e finché ci viviamo siamo vincolati alle sue leggi (anche nel caso di scelte radicali di “disobbedienza”, che rispetto moltissimo, i nostri rapporti umani in qualche modo ci vincolano comunque anche alle leggi esterne). Quindi credo che sia comunque importante che le leggi siano un po’ meno peggio. E in questo caso è importante è utile informarsi e capire se questa riforma migliora o peggiora (anche un pochino) nel complesso la “legge fondamentale” dello Stato in cui viviamo. Se poi, dopo essersi informati, si valuta che i lati positivi e quelli negativi si equivalgono, giusto non votare (visto che non c’è il quorum).
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SATIRA NON SATIRA

Satira non satira, ecco le vere motivazioni del si.
Inutile negare che questo referendum spacca in due sia destra che sinistra e questa per me è una OTTIMA COSA che ci farà evolvere moltissimo e ci farà “vedere di più” senza veli…
Con l’occasione inserisco anche gli hashtag preferiti del momento!
#TerremotoPoliticoMondiale
#TerremotoPoliticoItaliano
#TerremotoPoliticoAquilano
#TerremotoPolitico
e il video di Martina Dell’Ombra che espone le sue super-ragioni!

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Un po’ di storia per chi volesse…

Lo stato dell’arte dal 2014 al Giugno 2016:

La riforma del Senato è stata approvata in via definitiva alla Camera dei deputati, ultimo passaggio previsto dall’iter legislativo. Ma non è ancora finita, visto che prima di poter considerare compiuta la riforma del Senato sarà necessario passare dal referendum confermativo di questo autunno. Servirà la maggioranza di voti favorevoli, ma senza nessun quorum. …

Leggi tutti i passi che hanno portato al referendum qui…


Figuraccia del presidente del comitato del Si che non sa rispondere a domande che riguardano espressamente il suo compito.

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Giancarlo Di Tiamat: Emanuele concordo appieno e mi permetto di dire la mia anche dopo aver letto il commendo di Davide.
Per come la vedo io la mancanza di voto non è un silenzio assenso ma la negazione dell’autorità di chi quest’ultima non ce l’ha e mai le è stata data ma se la sono presa col raggiro e l’inganno. Votare significa legittimare il sistema, politiche, referendarie o qualsiasi esse siano. Significa anche dimostrare la propria incompetenza e delegare la propria volontà ad altrui persona, peraltro indicata anche in Costituzione come non soggetta a mandato.
Questo teatrino continua solo per incantare i dormienti e portarli ancora alle urne (Sat-urno).
Ricordo che per votare serve il docu-mento di riconosci-mento ossia l’identificazione nella funzione/finzione giuridica (fittizia). Do-cum-mento ossia, dal latino, fare con falsità/menzogna, la falsità dell’identificazione. Ancora una volta alimentare il sistema della schiavitù energetica verso i maghi neri della matrix. Organizzarsi a livello comunitario è l’unica cosa corretta da farsi!
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Francesco Natale: ottimo lasciare in mano a De luca e Verdini Renzi Boschi le sorti del paese… noi che facciamo propaganda ai tuoi occhi saremmo anche imbecilli ai tuoi occhi..del resto anche fenomeni come Carpeoro invitano a non votare loro che conoscono sempre tutto e sto cazzo di tutto e vogliono far passare a a forza le loro tesi…tutta questa saggezza scesa dal cielo stà facendo maturare le coscienze infatti si vede come stiamo… si può anche disconoscere la costituzione e le leggi ma queste inficiano eccome la nostra vita che si voglia o no . Poi se vogliamo fare discorsi mistici metafisici possiamo anche dilettarci , se vogliamo distaccarci dalla dimensione possiamo anche farlo non so che cosa potremmo risolvere…
E tra chi si è informato e ha letto pagine e pagine non è potuto sfuggire come questa porcata vada ad aggravare ulteriormente il già difficile decorso del paese..se poi fenomeni come carpeoro o altri massoni illuminati hanno altre soluzioni che le mettano in atto invece di sbraitare … no ma dico ma il fatto che una costituzione abbia delle falle autorizza a sfasciarla completamente facendo accentrare il potere in mano 4 delinquenti e cendendo ancora piàù sovranità ?Nonè così ?E se non così mi spiegate perchè cazzo non lo è perchè inutile incazzarsi?Meno male che ci stanno tanti scienziati in questo paese.
DI matteo , Imposimato, zabresky ,Avvocato Palma, Barra Caracciolo sono tutti imbecilli meno male che c’è il fronte della consapevolezza

Emanuele Nusca: Caro Francesco, ti rispondo in punti.
– Le sorti del paese non le lascio in mano a nessuno, perchè non sono nelle mie mani e credo che questo voto sia inutile al fine di determinare le sorti del paese secondo mia volontà, che nessuno tra l’altro mi ha mai chiesto qual’è.
– Io non faccio propaganda per il non voto, ma espongo la mia posizione con chiarezza, mentre invece vedo molti che fanno la propaganda secondo la propria idea….
… chi per il si, chi per il no, chi per il non voto… e sono TUTTI IN PIENO DIRITTO DI FARLO.
L’unica esortazione che faccio è che ognuno debba decidere per se, senza farsi ingannare da FALSE PREVISIONI, TUTTE, visto che nessuno può sapere realmente cosa accadrà DOPO finchè non saremo nel DOPO, che comunque sarà costruito attraverso le DECISIONI E AZIONI di tutti i terrestri e non da una costituzione, qualsiasi cosa ci sia scritta.

Inoltre mi sembra di non aver mai detto che è inutile incazzarsi, anzi, come diceva Auriti, se uno non si incazza prima, non può trovare la via d’uscita per il proprio disagio. Tuttavia l’incazzatura poi deve lasciare il posto alla lucidità.
Lo stato Italia non esiste nella materia ed è un costrutto giuridico emanato dai Terrestri.
Nessun Terrestre ha potere sopra un altro se questi non lo concede.
Fine.
C’è chi lo concede e chi no…
Chi crede di poterlo fare con le carte e chi sa come si fa nella realtà. 🙂

Andrea Gaetani: Emanuele, tu – astenendoti – stai concedendo questo potere a Renzi (invece io voto NO).

Emanuele Nusca: Io astenendomi innanzitutto ho deciso con la mia testa, secondo nessun politico italiano ha alcuna delega da poter esercitare potere su di me.
Quindi ti esorto a parlare come si deve ed evitare affermazioni strampalate.
La costituzione ti interessa: bene, vai a votare NO e rispetta chi fa altre scelte!
Poi come seconda scelta, se dovessi andare a votare VOTEREI SI più che no, proprio per vedere l’effetto che fa.
Bisogna provare a cambiare ogni tanto no?!?!?!? Ahahahaha
Preparati che vince il SI, così forse ci svegliamo e iniziamo a parlare di politica reale e non di fuffa!!
Poi hanno fatto una tale propaganda in TV che anche se qui sul social sembra tutto un no, alla fine sono 4 gatti più vecchi delle vecchie che voteranno Si perché hanno visto quel bravo ragazzo giovane di Renzi che tutti i giorni in TV gli ha spiegato perché funzionerà solo il si!!

Andrea Gaetani: Io sto GIÀ parlando come si deve, NON c’è bisogno che tu mi esorti a farlo! Ad essere strampalata è la tua affermazione che andresti a votare sì solo “per vedere l’effetto che fa”: infatti si può cambiare in meglio (non in peggio come vuole Renzi) e proprio per questo io voto NO a questa pessima riforma costituzionale.

Emanuele Nusca: Andrea, rispetto la tua scelta, ma non la condivido fino in fondo.
Se vuoi, la mia scelta (che posso ancora cambiare), oltre che non condividerla, puoi anche non rispettarla, ma non puoi impedirmi di esercitarla in alcun modo senza arrecare danno.
Questo è secondo me il principio democratico e come vedi non c’è alcuna costituzione che lo possa garantire nella materia, perché nella realtà tu realmente potresti arrecarmi un qualche tipo di danno, pur essendo magari d’accordo con me, volontariamente o involontariamente.
Questo penso come ulteriori motivazioni non dovute della mia scelta personale su questo voto.
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Antonio Miroddi “Io me ne fotto della costituzione e penso che nella vita non ha influito e mai influirà con quello che devo fare.” se puoi semplicemente “esprimere” in pubblico la tua opinione lo devi alla Costituzione ….. se hai un ospedale che ti accoglie dopo che ti hanno messo sotto il tram lo devi alla Costituzione …. ma che sta a dire ….. 🙁

>>>Faccio una aggiunta doverosa, per chi non mi conosce bene.<<<
Rispetto la storia e sono convinto che tutto quello che è stato fatto da CHIUNQUE abbia perseguito un grande ideale e magari ci ha rimesso pure le penne, sia servito a co-creare il presente e farà parte per sempre della storia dell’umanità e dell’universo: in realtà fa parte della “storia della creazione”.
Tuttavia questo non può impedire il progresso e l’evoluzione della vita che è quella stessa storia: “quello che è stato” e non può diventare ostacolo per quello che sarà o dovrà essere, se ad un certo punto si trasforma in un nuovo problema invece che restare una soluzione!
In quel semplicistico “io me ne fotto” della costituzione c’è dietro tutto quello che ho scritto su questo sito e detto nei video, riguardo al mio pensiero sul diritto e la politica.
Ringrazio davvero tutti coloro che hanno dato la vita per una causa e specificatamente per la costituzione, tuttavia, mi pare che in altre maniere comunque si continua a morire e se una nazione intera discute e “litiga” su questo referendum, forse c’è più di un motivo e forse questa costituzione non va bene, o perchè è vecchia o perchè è nuova!
Sempre una questione di scelta!
Ognuno ha una percezione unica della Costituzione…

Emanuele Nusca Grazie allora alla costituzione, ma ha fatto il tempo che fu!
Non sono contro nessun principio di libertà, ma un pezzo di carta non mi garantisce alcun diritto che il Terrestre non voglia. Chiunque potrebbe comunque impedirmi con la forza di parlare in qualsiasi momento.
Se la costituzione garantisce il diritto di parola, beh, allora garantisce anche il diritto ad essere insultata!
Mai la costituzione potrebbe replicare in ogni caso, ma solo QUALCHE TERRESTRE IN SUA DIFESA, ma a quel punto mi dovrebbe dimostrare che la costituzione si sia sentita offesa e abbia chiesto rimedio per il danno subito e vorrei capire come farebbe!!!!
E’ tempo di capire le parole secondo me!
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Non è mia intenzione buttare via l’acqua con il bambino, ma capire che forse il bambino è diventato adulto, l’acqua è eveporata da un pezzo e che stiamo cercando soluzioni a FALSI PROBLEMI… o quantomeno relativi…
Faccio POLITICA.

Antonio Miroddi: Emanuele Nusca auguri … 🙂 ti auguro però di poterla continuare a fare sotto l’ombrello di una costituzione inutile come questa. 🙂

Emanuele Nusca: Non ho detto che è inutile, solo che non la approvo, mi pare diverso.
Tutto serve a qualcosa se esiste!
Tuttavia ogni cosa magari prima o poi diventa obsoleta o viene superata e così mi pare la costituzione.

Antonio Miroddi: Emanuele Nusca vedrai te che bel cambiamento ….. 🙂

Emanuele Nusca: Antonio Miroddi, non so se lo hai capito, ma io non aspetto nessuno e nessun governo e nessun altro per cambiare me stesso e fare il mio!
Tant’è che il vero cambiamento politico ve lo sto proponendo TUTTI I GIORNI, ma pare che siete un po’ tutti ciechi e sordi…
Il referendum NON È POLITICA!
È merda utile solo e sempre agli stessi che fanno gli stesi giochi da sempre e agli stessi schiavi di sempre che non hanno il coraggio di dire basta!
Io la mia politica l’ho cambiata da tempo e non ci sto più a regole stupide e mai approvate, inoltre OFFRO UNA PROPOSTA per cambiare, più che sole chiacchiere come fanno tutti.
Tuttavia questa proposta non viene neanche presa in considerazione perché la verità è che vi sta bene questa melma, che però sale sempre più!!
Adesso è ad altezza gola e c’è ancora qualche giorno per cazzeggiare, dal 2017 prossimo sarà arrivata al mento…. con il molto probabilmente SI, che accelera le cose.
Se ti fosse sfuggito, questo il mio sito… c’è tantissimo da leggere e capire e sono pronto a rispondere a qualsiasi domanda.
Poi aspetto i puri di cuore, forti di spirito e stabili di mente, per iniziare realmente la vera rivoluzione politica…

Antonio Miroddi: Emanuele Nusca vabbè, letto qualcosa, molto interessante… io il 4 dicembre ho la possibilità di fare qualcosa: stare a casa, andare a vOtare, si, no, mettere un disegnino osceno sulla scheda …… questa cosa, molto pratica accadrà fra 8 gg. WWW tutto il resto ma fra otto giorni devo decidere cosa fare …. 🙂 QUI ED ORA.

Emanuele Nusca Si ok, tuttavia nell’urna ci starai pochi secondi e fino a quel momento potresti sempre cambiare idea…
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Anna Ba: Referendum = Divisione… (al pari di altri giochini passati e del momento…e mi spiace dirlo ci metto anche “coeem”) 🙁

Domenico Casalini: Perchè non ti cavi dai coglioni?!?!

Emanuele Nusca: Scusa? Con chi ce l’hai? E da quali coglioni si dovrebbe cavare?

Marco Suadoni: oltrepassare

Emanuele Nusca: Esatto, facendo politica reale. 🙂

Antonietta Di Ielsi: Mai aperto una carta e mai lo faro’ ho informato a tanti ma sono sordi! E chi se ne importa! Si continua

Emanuele Nusca: Esatto, dopo il 4 verrà il 5, poi il 6…

Luca Karuna Ursillo: Sono d’accordo Emanuele, neanche io andro’ a votare. Mi sembra di essere obbligato a un gioco che non mi appartiene. Da un lato un supermarket di pezzi di riforma, come se fosse uno spezzatino di pezzi di carne; dall’altro sembra che votando no suffraghi il sistema vigente in toto. Questo quesito non mi rappresenta : è un giochetto politico messo su sempre a vantaggio del sistema. Come non mi rappresentano le istituzioni, ma le subisco e una volta mi giocano e una volta gioco loro. Non si può andare avanti così. Ci vorrebbe una nuova Assemblea Sacra di Saggi per una rifondazione popolare.

Emanuele Nusca: Bravo, concordo! “Non mi appartiene”, esatto, neanche a me!

Facciamola! 🙂
Tuttavia non so se posso parteciparvi… qualcuno dovrebbe stabilire se sono saggio o meno…. e io dovrei concedere a questo qualcuno l’onore e l’onore di pregiudicare il mio ingresso in tale Assemblea Sacra…
Sono più per un qualcosa tipo Assemblea Pubblica Permanente e Diffusa, quale anche questo confronto è!!!
Namasté!!
Nnacc’!!
🙂 <3

Luca Karuna Ursillo: Giusto anche questa occasione è un dibattito pubblico sulla politica. Difatto però organizzare un sistems alternativo è eversivo, ed allora la soluzione residuale è, per chi ha le palle di farlo, come ci insegna Giancarlo di Tiamat, è affermarsi come individuo sovrano. Cosa che il sistema sopporta per il fatto che si tratta di individui isolati. Ma immagina che a questi individui venga in mente di creare una istituzione diffusa, sicuramente al sistema non andrebbe bene e reagirebbe con la forza. Quindi dobbiamo restare nell’ambito dell’istituzione della rappresentanza, con i dovuti correttivi, come il tuo sistema ha in animo di fare.
Io immagino uno scenario ideale naturale, dove la natura si è ribellata all’uomo e lo ha costretto aa riavvicinarsi ad essa. In questo scenario ha senso parlare di saggezza, di cicli naturali e di assemblee sacre in cui discutere delle decisioni del popolo. Ma ahimè uno scenario del genere prevede un sovvertimento massiccio dell ordine costituito ad opera della natura che sicuramente sarebbe dolorosissimo. Per quanto attiene a forze dentro il sistema esse vengono sempre gestite e riassorbite inevitabilmente nella mbito del sistema, che ha basi millenarie religiose, politiche, economiche e sociali. Un abbraccio Emanuele, NUC !
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Riporto anche un post contro “ignavi e chiacchieratori”, “un po’ ruvido”, edito qualche giorno prima, il 18-11 alle 3:06pm
Questa è una prova del fatto che non sono il solo a fottermene in un certo senso…
Per qualcuno è solo una questione di soldi, “FIUMI di soldi”… ma d’altronde fare politica serve anche a muovere i soldi no? Mica c’è niente di male… il fatto è che chi fa politica decide a chi darli…
Tuttavia il discorso di De Luca, ascoltato a posteriori, contiene tante buone perle.
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Post digestivo per i convinti che il referendum possa cambiare le loro vite, però leggi anche L’ARTICOLO (del Fatto Quotidiano) e dimmi se ce la fai ad arrivare in fondo al racconto.
Io non ce l’ho fatta, anche perché non ho tempo da perdere.
Sai tutto, e te lo dicono pure in faccia che sei una merda e ti trattano di merda e ti dicono pure che della “più bella costituzione del mondo” sono i loro rappresentanti che per primi ci si puliscono il culo, perché di fatto È carta da culo!
Ma voi invertebrati siete buoni solo a criticare me al limite, o chi cerca di cambiare le cose, perché siete complici e aspettate la vostra sbobba servita!
Infatti siete voi quelli che saranno portati al voto con una cena di pesce!
Tanto valete: una cena di ottimo pesce che in poche ore si trasforma in merda e scende giù per lo scarico.
Finché vi arriva la sbobba starete bene, ma fossi in voi dormirei molto preoccupato, sapendo che potrebbe non arrivare più da un momento all’altro… poi andrai a reclamare… Ma a chi?
A me?!?
Non lo escludo, tanto siete tonti, ma sappiate che ho il fucile spianato, carico e senza sicura, fate voi! 🙂

Leggi l’articolo con inchiesta e audio integrale, del Fatto Quotidiano qui: http://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/della-costituzione-me-ne-fotto-qua-arrivera-un-fiume-di-soldi/
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SATIRA NON SATIRA #2
#IoVotoBoh
Vi prego guardate questo video su FaceBook!!!
https://www.facebook.com/AperitivoCorto/videos/567586393447639/
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Gianluca Fabrizio: chi non vota non può permettersi repliche.

Emanuele Nusca: Chi non vota accetta a priori la decisione presa dal gruppo che vota.
Certamente si beccherà quello che passa il convento e giudicherà poi i cambiamenti che subirà eventualmente.
Chi non vota vive lo stesso ogni momento!
Il Terrestre sceglie se votare, poi sceglie chi o cosa (e COME votare, con quale metodo…)!
Anche votare è una scelta, così come indire una votazione lo e!
LA SCELTA PERFETTA attende di essere compresa e applicata!

Gianluca Fabrizio: il non votare è già una scelta.

Emanuele Nusca: Certo, l’ho scritto prima, ma è UNA scelta, delle infinite che il Terrestre compie ogni momento.
Ogni scelta è più o meno importante, tuttavia tutte condizionano in qualche modo qualche avvenimento.
Le scelte collettive tuttavia avvengono per gruppi, ma il gruppo non si forma prima, o meglio, esiste ed è certificato alla fine della votazione.
Chi ha partecipato e impresso la propria volontà tramite il voto a quella scelta, si può dire che ha fatto parte del gruppo che ha scelto.
Chi non ha votato ha fatto parte dell’altro gruppo, che non è interessato ai termini del contratto di quella scelta in quel momento, se pur di portata “nazionale”.
I Terrestri vivono e continueranno la loro esistenza con o senza costituzioni.
È un fatto naturale.
Allora, se vogliamo migliorare e riconoscere la necessità di una costituzione che imprima linee condivise di condotta alla società che intende plasmare, questa non potrà che dover essere scritta dai componenti di quella società, scientemente e saggiamente, nella maniera più pubblica e condivisa possibile, in modo che venga rispettato il volere del cosiddetto popolo, sempre fatto di Terrestri!
Questo penso e per questo mi adopero… 🙂
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Tuttavia, i gruppi nei quali si divideranno i Terrestri votanti il 4 dicembre saranno 5:
1-il gruppo dei non votanti;
2- il gruppo del si,
3- il gruppo del no,
4- il gruppo della scheda bianca,
5- il gruppo della scheda nulla.
Poi ci sarebbe il sesto gruppo, anch’esso molto nutrito e spesso dimenticato dei non aventi diritto, ovvero minori e stranieri… calcoleremo e studieremo le percentuali reali del referendum costituzionale del 2016…
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Manuel Pagnini: L’ipocrisia è di chi parla di promuovere un progetto politico pur facendo seguire le parole “me ne fotto della costituzione”. Non c’è serietà in chi parla della politica come di un animale morto che “gli altri” vogliono continuare a battere o credere vivo.

La verità è nei fatti. E la coerenza tra fatti e principi è un cardine di questo mondo. Non si può fare politica senza capire l’estensione delle proprie azioni (guidate da ciò che definiamo principi) nello stesso modo in cui non si può intervenire efficacemente nella realtà dei fatti senza capire la Storia (cioè i fatti precedenti, già fatti.). La costituzione incarna i fatti (nel testo) ed i principi (nei valori), quindi allineare il proprio atto di diseducazione politica (il non voto) ad una opinione sul testo costituzionale (che rappresenta il patto sociale) è come qualcuno che dice “io potrei uccidervi ma me ne fotto delle leggi che mi mettono in galera” senza andare in giro ad uccidere alcuna persona, cioè senza provare le proprie affermazioni. Il voto può essere manipolato, esiste l’influenza politica così come esiste la corruzione, ma è il presente che racconta il risultato della maggioranza delle azioni, non il contrario. Se tu te ne fotti, e se Pippo se ne fotte, e se FrancamenteMeNeFotto se ne fotte, il risultato è tre persone che non esprimono un voto, con IoRubo che vota per i cazzi sua e SonoIdiotaPerchèNonHoIlCoraggioDiAprireUnLibroEstudiare che si dimentica di andare a votare perché è al mare, in montagna o sotto terra causa alluvioni/terremoto. La politica è ciò che esiste già, così come gli astensionisti rappresentano non tanto i disillusi, ma gli incapaci di effettuare alcuna differenza. E sicuramente il voto “non vale niente altrimenti ce lo impedirebbero”, ma prima bisogna domandarsi perché IoRubo dovrebbe fottersene quando non esiste il problema di gente che vota in massa in primo luogo. Se tutto ciò che basta è lasciare la possibilità di fottervene, tanto meglio per IoRubo. Voglio dire, i poveri restano quelli che erano poveri prima, e c’è un motivo se erano e restano poveri, stupidi o quant’altro. La differenza non sta nel voto ma nel capire il valore dell’azione. Se poi davvero si crede che il voto non servi etc. è legittimo, ma le proprie azioni politiche non esistono allora finché non hanno impatto reale, perché cessa di esistere la categoria mentale che usi per definire cosa è “politica”. In parole povere, dov’è la tua rivoluzione armata e perché non la stai facendo se vivi da schiavo in un paese di schiavisti? Molte persone giustificano così (in vari gradi) la propria criminalità e l’andare contro

Emanuele Nusca: Caro Manuel quasi omonimo, la mia risposta alla prima frase del commento è che credo proprio che si sia perso il senso della POLITICA o anzi, di più, NON LO SI SIA MAI CAPITO e lo si sia spesso confuso con l’istituzione, il potere, il controllo, gli affari propri, il compromesso, che sono ben altre cose, che possono essere favorite facendo quella cosa orribile e finta che quasi tutti fanno e che viene spacciata come politica, ma che in realtà è una becera FINZIONE scenica tra attori di bassa categoria.
Infatti io vorrei fare vera politica, ovvero decidere insieme COSE e AZIONI pubblicamente, per determinare ed eventualmente migliorare la società, ma non chi delegare a farlo, piuttosto che assegnare un si o un no ad un testo, che nella realtà biopsicofisica dell’esistenza conta come un due di coppe a briscola di spade!
Votare ogni tot di anni o mesi per un referendum o un sindaco o un parlamentare, ammesso che si possa, NON E’ (più) POLITICA per me! 🙂
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Alla seconda affermazione e tuo dubbio sono d’accordo fondamentalmente, ma attenzione: dire “io potrei uccidervi” non è la stessa cosa di FARLO o di dire “io vi uccido” .
In ogni caso, l’esempio che fai riguarda una proposta di contratto con relative PROMESSE!
Anche chi chiacchiera tanto di fare “rivoluzioni” alla fine non mantiene le promesse infatti…
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Io non mi astengo dalla politica, tant’è che la faccio attivamente, come riconosci anche tu, tuttavia mi astengo da questo referendum (forse, perchè il 4 ancora non è arrivato) perchè ritengo che votare si o no a questa carta non sia una decisione che mi possa condizionare in modo che io possa attualmente rilevare.
Te la metto così: sono cosciente del fatto che non votando in questa occasione, possibilmente lascio decidere ad altri il mio destino, limitatamente ai suoi riferimenti alla carta costituzionale dello stato Italia (spa)…
E non capisco dove sia il problema! Di fatto sto dando più potere al tuo voto!
O vorresti che votassi per qualcosa di specifico?
Se fossi costretto a votare o SI o NO, non potendo scegliere altri, forse voterei SI!
L’unico modo per sperimentare una condizione mai provata prima!

In poche parole la mia rivoluzione non la vedi perché innanzitutto dovresti volerla vedere e capire la PROPOSTA DI CONTRATTO alla quale potresti partecipare e forse perché ti aspetti fucili e bombe che non troverai, dato che la “mia” rivoluzione è armata di una ed una sola cosa: IL VOTO e di un nuovo metodo di voto per capire gli errori del passato, che sono sotto gli occhi di tutti, anche nel presente perchè ancora irrisolti, e che possibilmente ci consentirà di cambiare la politica, di fatto semplicemente facendola, come non abbiamo mai fatto!
Sul sito è in fase di scrittura l’ultimo capitolo descrittivo del progetto che parla proprio del CONTRATTO.
… Work in progress!
La vita Terrestre è bella e un referendum costituzionale non può rovinarla se non si concede questa opportunità ad esso!
🙂 <3
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Michela Lambertini: Sono 14 anni che non voto alle politiche non mi schiero con nessuno di questi partiti ma questo è un referendum e si tratta di cacciare chi ci sta mettendo con il culo per terra.

Emanuele Nusca: Quindi dopo 14 anni vai a votare ADESSO??? 🙂

Michela Lambertini: Questo è un referendum importante e non si tratta di votare un partito che non mi rappresenta.

Emanuele Nusca TUTTO CIO’ E’ SEMPLICEMENTE FANTASTICO!!!
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Video di Barnard che esprime la sua parola finale.
“Non cambierà mai niente, e ci arriva anche lui, è qua per questo (indicando una banana), non cambierà mai niente con una camera, con due senati, con tre camere, con mezzo senato, fino a che non abbiamo una opinione pubblica che capisca cosa pretendere da un parlamento e non l’abbiamo!”

_____
. . . c o n t i n u a . . .

Qui il link al post originale: https://www.facebook.com/emanuele.nusca/posts/1307411532623660


ULTIMA POSSIBILITA’ DI CONFRONTO PRIMA DEL 4 DICEMBRE

La proposta che avanzo è quella di fare una bella TAVOLA ROTONDA sul REFERENDUM COSTITUZIONALE il 2 Dicembre 2016, per confrontarsi sulle scelte intraprese.
Verrà data comunicazione ufficiale sulla pagina FB https://www.facebook.com/ilmioprimoministro/ che siete invitati a “likare” e condividere, oltre a partecipare ai GRUPPI Locali e Tematici, se volete interagire e POLITICARE anche voi!


Comunque vada, sarà un successo!

Grazie a chi ha contribuito a questo post ponendo le proprie domande e a chi continuerà a farlo!
Grazie a chi è padrone delle proprie decisioni e si prepara a scegliere insieme agli altri più consapevolmente!

Emanuele Nusca

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Per ulteriori spunti di meditazione su votazioni aut/aut e referendum, qui l’articolo scritto in occasione del passato quesito sulle concessioni petrolifere.

6 commenti
  1. Emanuele Nusca
    Emanuele Nusca dice:

    Post di Barbara Monti da Facebook di Domenica 04-12-2016
    _____
    HO APPENA PRESO UNA DECISIONE. GRAZIE SOPRATTUTTO AI VOSTRI DISCORSI.
    NON VOTO.
    Perché sia i riformisti che i conservatori vogliono invadermi la libertà, vogliono convincermi delle loro superstizioni, persuadermi della loro verità e da mesi lo stanno facendo in tutti i modi. Il primo su tutti: diffondere atti di terrorismo. Minacciano di perdere ogni cosa che si possiede (illusi di possederla), incutono timore per ciò che sarà il futuro (come se debba corrispondere a qualcosa che loro hanno in testa) e fanno fuori, eliminano proprio, ogni forma di pensiero diversa da quella che loro ritengono la forma giusta.
    Costoro sono lo specchio del governo che vorrebbero cambiare. Mettono in atto le stesse misure, non offrendo molte possibilità.
    E proprio come un qualunque politico che vuole mettersi sul pulpito a predicare cosa è giusto e non giusto fare, sono degli emeriti stronzi per i quali se non voti sei sbagliato e non hai diritto di lamentarti.
    Ma chi si lamenta???
    Vi rendete conto che siete voi i primi che si lamentano?
    E vi lamentate proprio di quelli a cui dite di non lamentarsi.
    “Perché i nostri padri…..perché della gente è morta….perché una volta….perché votare è un diritto e un dovere….”
    Ma andatevene tutti affanculo assieme alla Costituzione, ai padri della Chiesa e al poverò Gesù Cristo.
    Che manco sapete cos’è un diritto! Altrimenti sapreste che ogni diritto è la conseguenza di un pensiero storto. Se la gente non facesse pensieri storti, non ci sarebbe bisogno di invetare dei diritti per certificare alcune azione come “storte”.
    E in quanto ai doveri, chi stabilisce cos’è mio dovere?
    Se me lo dovete dire voi, allora io non solo ho il guinzaglio, ma sono morta attaccata alla catena.
    Costituzione, Bibbia, Corano, che differenza c’è?
    Cazzo me ne frega a me di un pezzo di carta con su scritte delle regole per fare certi giochi? A parte che conosco le regole che “costituiscono” ogni gioco meglio della maggioranza che va a votare, ma poi…..dovrei basare la mia vita sulle informazioni contenute nel foglio di istruzioni del monopoli?
    (Mè un pe d’sugné!
    Am voj disté…..)
    Ma fate quel cazzo che vi pare e non rompete le scatole. Andate a votare convinti di migliorare il vostro piccolo mondo e non rompete il cazzo a chi non sostiene le vostre superstizione e non sorregge le vostre verità.
    Altrimenti vi rompo le urne….chissà magari la testa l’avete nascosta lì.
    Struzzi!
    (attenti a quello che lasciate in mostra)
    _____

  2. Emanuele Nusca
    Emanuele Nusca dice:

    La mitica Barbara Monti scrive sul suo FaceBook:
    In pratica,
    CHI VOTA Sì LO FA PERCHé VUOLE ED è CONVINTO CHE COSì FACENDO SI POSSA:
    .togliere centralità al potere (votare si per maggior democraticità)
    .agire sistematicamente sulla politica (votare si per poter partecipare al governo)
    .migliorare l’economia (la politica così com’è gestita costa troppo)
    Mentre,
    CHI VOTA NO LO FA PERCHé VUOLE ED è CONVINTO CHE COSì FACENDO SI POSSA:
    .togliere centralità al potere (votare no per mantenere democraticità)
    .agire sistematicamente sulla politica (votare no per far crollare il governo)
    .migliorare l’economia (tenere la costituzione così com’è non costa nulla)
    Invece,
    CHI NON VOTA LO FA PERCHé VUOLE ED è CONVINTO CHE COSì FACENDO SI POSSA:
    .togliere centralità al potere (se nessuno li caga voglio vedere chi gliele regge le loro cazzate)
    .agire sistematicamente sulla politica (se nessuno vota il governo è già crollato)
    .migliorare l’economia (indire elezioni e refendum costa troppo)
    Così di primo acchito, perché non trovo la questione particolarmente interessante da approfondirla seguendo certi termini, mi pare di capire che lo scopo principale della riforma sia impedire che i voti locali agiscano in maniera contrastante sulle decisioni nazionali.
    Ora, dato che in Italia le decisioni non sono più nazionali, poiché sono decisioni prese da altre nazioni, ovviamente chi vota no lo fa principalmente per impedire che ciò che accada.
    Ma lo fa anche perché la modifica della seconda parte compromette anche la prima parte sui diritti delle persone, in quanto ne va a modificare le procedure di attuazione.
    Altro motivo per cui molti sono fermi sul no, è che il modo in cui essa è stata proposta è alquanto tendezioso, poiché non pone in maniera neutrale la questione e induce a un’interpretazione positiva degli obiettivi della riforma.
    Parrebbe logico che, chi voti, voti maggiormente no, cioè che chi si sbatte lo faccia per paura, per difendere qualcosa in cui crede.
    Ma dato che la rifoma stessa procede da una credenza, è logico pensare che chi l’ha proposta farà di tutto per imporre la propria verità sugli altri.
    Il sì attacca e il no risponde.
    Il sì ha mosso l’accusa e ora il no deve difendersi.
    Chi non vota, non giudica.
    Tra tutti è il più sereno e, forse, il più sano. In quanto, chi è a favore della riforma si sta comportando esattamente come un paranoico, uno cioè che è convinto di sapere la verità ma nessuno lo capisce a parte lui. Chi vota no invece si comporta come un ossessivo, uno cioè la cui verità è continuamente da difendere.
    E’ un diritto votare? Se è un diritto allora ognuno ha il diritto di esercitarlo quando gli va! (Ma poi, lo sappiamo cos’è un diritto?)
    E’ un bene? Se è un bene allora ognuno ha il dovere di averne cura. (Ma poi, lo sappiamo cos’è il bene?)
    Cmq sia, io posso anche capire che uno si interessi alla questione, ma poi va beh…basta, finisce lì.
    Non è che vado a giocare a tresette con l’intento di migliorare la società. So che è un gioco, vado, faccio le mosse e torno a casa contenta di aver giocato a prescindere dal risultato.
    Io non mi sento costretta dalla logica ad andare a votare.
    Andare a votare perché un tempo i nostri nonni non potevano, è come fare le troie perché un tempo le nostre nonne non potevano.
    Cioè di che razza di persone stiamo parlando? Su chi stiamo facendo affidamento per prendere le nostre decisioni?
    Non è che se domani riaprono i casinò, cosa per la quale sarei disposta a battermi, poi io li frequenti perché li hanno aperti.
    Allora se domani legalizzano la marijuana vi mettete a fumare tutti?
    Boh……
    Penso che se andrò, scriverò boh!
    ______________________________________

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