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Per un problema tante soluzioni: perchè non risolviamo?

Gli spunti per parlare di soluzioni sono infiniti.
Come già affermato più volte in questa pagina, tutte le soluzioni per accedere ad un futuro prospero ed equilibrato ci sono, tuttavia vanno applicate e ancor prima conosciute.
In questo articolo nello specifico si torna a parlare di Canapa, o meglio di ulteriori scoperte sull’uso della cellulosa, che ne confermano l’utilità e la sensatezza nell’utilizzo e/o se non altro nella sperimentazione e conoscenza.

ZEOFORM


Parliamo in questo caso della start-up australiana ZEOFORM.

Gli ingegneri di questa azienda hanno sviluppato e brevettato un materiale industriale eco-compatibile e rivoluzionario, derivato dalla cellulosa di base, una delle più abbondanti sorgenti di fibre sul pianeta
La cellulosa pura è estratta da carta riciclata, CANAPA INDUSTRIALE, tessuti naturali di scarto ed è adatta per essere trasformata in un materiale base chiamato  ZEOFORM™, forte, durevole, flessibile e riciclabile.

Nell’aspetto e nella funzionalità questo materiale si presenta n come un duro legno pregiato: può essere applicato nebulizzandolo o modellandolo in stampi dalle forme, colori e variazioni infinite, includendo substrati particolari per applicazioni uniche in qualsiasi tipo di industria che di solito richiede legni, plastiche e resine per le lavorazioni.

Così come illustrato nel sito, il materiale ZEOFORM viene descritto come materiale assolutamente eco-compatibile al 100%, essendo privo di collanti, agenti chimici o additivi nella composizione.
Insomma un materiale forte e davvero versatile, da poter usare in sostituzione o aggiunta dei materiali usati sinora, anche buoni, ma ad alto impatto ambientale.

Mentre stanno diminuendo le risorse lignee e i derivati del petrolio stanno danneggiando pesantemente l’ambiente, ZEOFORM converte gli scarti in un materiale UNIVERSALE che rimpiazzerà una larga fetta di materiali usati attualmente: almeno questo è l’intento della start-up!

l’uso di queste innovazioni tecnologiche è abbinato senza dubbio alla riconversione agricola che sta già avvenendo, seppur a fatica, che vedrà rifiorire le coltivazioni di canapa, un tempo tesoro delle nostre terre, poi totalmente abbandonate in favore della chimica.

Per quale motivo la canapa e non un altro tipo di vegetale?

E’ presto detto analizzando le percentuali di cellulosa presente nelle varie piante.
La cellulosa è il componente organico più comune sulla terra, circa un terzo di tutta la materia organica vegetale contiene cellulosa, tuttavia varie piante hanno diversi contenuti.
Il legno ne contiene il 40-50%, il cotone arriva fino al 90%, mentre la canapa il 75%.

La differenza la fa la pianta!
La canapa cresce velocemente, è robusta, si adatta a molti climi e produce moltissima biomassa per quantità  di suolo occupato, rispetto a tutte le altre piante.

D’altronde i benefici di questa SIGNORA PIANTA sono stati già spiegati in molti articoli che ripropongo anche più sotto nei link.
Anche la pagina della bigottissima wikipedia a riguardo offre finalmente tante info interessanti anche sulla storia della canapa in Italia  “… (le produzioni) eccelsero tra le terre da canapa Bologna e Ferrara. Testimonia la vitalità dell’economia canapacola felsinea il maggiore agronomo bolognese del Seicento, Vincenzo Tanara, con una lunga, accurata descrizione della tecnica colturale. Grazie alla qualità delle sue canape l’Italia, secondo produttore mondiale, assurse a primo fornitore della marina britannica.

E adesso?

Le possibilità di rinascita ci sono.
Certamente la produzione deve essere aggiornata alle tecnologie e ai bisogni di questo tempo: la società deve evolversi e non involversi!
Ovvero, sicuramente per le vele delle imbarcazioni a vela useremo sicuramente i nuovi e resistentissimi materiali chimici di ultima generazione, ma per moltissime altre cose possiamo cambiare prodotto.
L’evoluzione consiste nello scegliere le cose migliori a disposizione per il preciso scopo.

Uno dei collaboratori di Zeoform ci fa sapere in esclusiva, che ci sono ottime possibilità di sviluppo della tecnologia ZEOFORM anche in Italia: attualmente sono allo studio trattative con le 2 più grandi cooperative italiane che producono canapa e ci sono potenziali investimenti fino a 100 milioni di euro.

Una ottima opportunità di fare nuovi business “naturali”.

I nomi delle ditte per ovvie ragioni restano ancora riservati.

QUI IL SITO UFFICIALE ZEOFORM: http://www.zeoform.com/

Video intervista dal “Green Festival 2013” dove si possono vedere alcuni prodotti e l’intento di uno dei collaboratori al brevetto.
[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=1GgfaDmPgB4]

***

ULTERIORI UPDATE SULLA CANAPA E GLI USI TERAPEUTICI :
GRANDI ASPETTATIVE PER IL 2015 ANCHE DAL MONDO SCIENTIFICO ACCADEMICO CHE NON POTRA’ PIU’ NEGARE L’EVIDENZA DELLA BONTA’ DEI CANNABINOIDI PER IL CORPO UMANO! 

Qui un articolo che parla di uno STUDIO TEDESCO svolto nel 2014 a supporto delle tesi già empiricamente dimostrate da Rick Simpson già dal 2009.
“La cannabis distrugge le cellule tumorali”.

“La ricerca è stata pubblicata sul numero che uscirà a gennaio 2015 della rivista “Biochemical Pharmacology”. La pubblicazione è firmata da Robert Ramer e Burkhard Hinz, con il titolo “New Insights into Antimetastatic and Antiangiogenic Effects of Cannabinoids”.” 

Nel 2015 saranno pubblicati i risultati dello studio.

http://informazioneinunclick.altervista.org/blog/marijuana-la-cannabis-distrugge-le-cellule-del-tumore-studio-tedesco/

***
Articolo su Rick Simpson del 11-11-2012

http://www.ilmioprimoministro.it/marijuana-la-pianta-che-cura-il-cancro/

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Articolo informativo generale sulla canapa del 01-03-2013

http://www.ilmioprimoministro.it/marijuana-droga-o-risorsa-per-la-nuova-umanita/

***
Podcast con Giuseppe Nicosia del 30-11-2013, informazioni varie sulla canapa

http://www.ilmioprimoministro.it/podcast/episodio-24-giuseppe-nicosia-la-marijuana/

 

Grazie a tutti per diffondere queste notizie.
Emanuele Nusca

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1 commento
  1. Franco Ranieri Santi
    Franco Ranieri Santi dice:

    L’argomento è a mio parere di fondamentale utilità, al pari di altri, come OPPT, l’Energia Libera, la Medicina Naturale, ecc. anche se c’è naturalmente una scala di priorità, per l’emancipazione dell’umanità in toto, quella delle materie prime naturali, a disposizione di tutti, non penalizzanti le risorse alimentari e l’autodeterminazione dei popoli è una necessità fondamentale di cui riappropriarsi è necessario e VITALE.
    Attiviamoci quindi per la divulgazione…. a fini energizzanti, e per la possibile implementazione di progetti e sviluppo 🙂

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