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L’Euro spiegato dalla casalinga di Voghera alla nazione.

Ringrazio l’amico Renato Lozza per avermi dato il permesso di pubblicare i suoi pensieri sulla moneta e sono sicuro che non me ne vorrà per il titolo, così come la casalinga di Voghera, che sono sicuro già ha intuito da tempo l’importanza cruciale di questo tema. L’analisi sulla creazione della moneta non viene mai affrontata alla radice con parole semplici e chiare benchè ormai anche il nostro respiro viene monetizzato e si parli quasi solo di soldi ovunque.
Spero che questo sia uno degli ultimi, se non l’ultimo articolo riguardante il sistema che fu.
Le alternative monetarie per lo scambio di beni e servizi con un mezzo creato dai cittadini e di loro proprietà già esistono e la migliore ad oggi mi sembra quella del Circuito Crediti, già illustrata nella relativa pagina di questo blog QUI.
Grazie
Emanuele Nusca

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RIFLESSIONI SULLA MONETA

Sin da quando l’uomo inizio’ ad avere degli scambi commerciali nacque l’esigenza di trovare un bene di riferimento riconosciuto valido da tutti.

Questa funzione ad un certo punto venne assolta dai metalli preziosi in particolare dall’oro per due motivi, la rarità ed il suo ascendente naturale sull’animo umano.

Oggi per capire la moneta bisogna muovere innanzitutto da questa valutazione di bene di riferimento e quindi vero e proprio bene finanziario. La collettività dovendo quindi usufruire di questo bene finanziario per l’economia di mercato decide di farlo emettere o crearlo attraverso la sua massima autorità, lo Stato, proprio per la funzione sociale che ha.

Lo Stato quindi crea la moneta gli da’ un valore nominale, oggi la emette senza riserva, e la immette in circolazione attraverso la spesa pubblica ordinaria e straordinaria. Lo fa in questo modo per 2 motivi:
1) Creare la domanda di beni e servizi e quindi creazione di ricchezza (la spesa pubblica crea la domanda);
2) fa opere utili per la collettività, come infrastrutture, e di fatto crea la riserva della moneta.
Essendo utile alla collettività ha quindi una funzione strategica che non ha limiti se non quelli che la società stessa si impone. Per questo e’ valida la frase di Ezra Pound: “Dire che lo Stato non può perseguire i suoi scopi per mancanza di soldi e’ come dire che un ingegnere non costruisce strade per mancanza di chilometri.”

Oggi in Europa nell’area EURO e’ come se gli Stati prendessero la moneta in affitto per far funzionare il Sistema e l’interesse sul debito costituisce l’affitto del bene da pagare. Dove sta il problema?! Il problema sta nel fatto che quell’affitto deve essere pagato nella forma di moneta stessa. Quindi se una moneta viene presa in prestito e deve essere restituita con una quantità maggiore di moneta, avendo il prestatore il monopolio della moneta in cosa si traduce questo meccanismo…??? Si traduce in un sempre maggior indebitamento dello Stato oppure nell’impoverimento della società di beni finanziari che costituendo la domanda di beni e servizi farebbero inevitabilmente collassare l’economia.

A grandi linee e dando per scontato un sacco di concetti come per esempio la sovranità monetaria, i bilanci settoriali degli Stati per cui all’interno del settore di aziende e famiglie non si creano beni finanziari etc. etc. , ho voluto spiegare l’essenza ultima della moneta moderna secondo una mia modesta visione… molto sintetizzata in modo tale che anche mia moglie possa capire (scherzo)…

Molti hanno ragionato sulla moneta cosa essa sia e Giacinto Auriti mi ha illuminato più di ogni altro, soprattutto per la sua intelligenza che essendo per me qualità morale non deve e non può esimersi da certe responsabilità. Quando ci si rimprovera del fatto che “abbiamo vissuto al disopra delle nostre possibilità” e che “se non c’è denaro e’ perché non si produce più ricchezza” e “noi staremmo vivendo alle spalle di qualcun altro”  bisogna sempre ricordarsi del fatto che la ricchezza viene creata solo ed esclusivamente dal lavoro e se non c’é la domanda, che come ho spiegato prima e’ determinata da una certa presenza di beni finanziari in circolazione non ci sarà nemmeno lavoro.
Bisognerebbe anche indagare meglio su cosa e’ ricchezza e cosa invece viene definita attività che non crea ricchezza. Come diceva Robert Kennedy “il PIL ti dice tutto sulla nostra nazione ma non se siamo orgogliosi di essere americani. E’ evidente che ci sono dei modelli di sviluppo guidati e coordinati per andare in una certa direzione che e’ poi quella del consumismo, con bombardamenti Mass-mediatici per indurre il pubblico a consumare un determinato prodotto.”

In Zeitgeist viene spiegato che le banche emettono moneta aumentando quantità di denaro in circolazione che prende forza dalla base monetaria esistente producendo svalutazione e conseguente inflazione. Questo non lo ritengo affatto vero. Innanzitutto abbiamo verificato che l’inflazione produce una svalutazione della moneta di solo il 10% rispetto all’inflazione stessa (grande Savino Frigiola). In un sistema a sovranità monetaria l’emissione di moneta viene fatta sempre con la copertura di una creazione di ricchezza infatti la spesa pubblica viene considerato prodotto interno lordo (PIL). E poi anche in un sistema dove la moneta e’ in mano a degli usurai (strozzini) l’emissione e’ coperta da debito con relativo interesse… quindi casomai è il contrario.
Come dice Paolo Barnard “non si può prendere in considerazione un trattato di Fisiologia se parte con la premessa che i topi nascono dal cerume delle orecchie”. Comunque bisogna a mio avviso sempre aver chiaro che la moneta essendo un bene anche se finanziario, come tutti i beni risponde alla legge della domanda e dell’offerta e quindi in presenza di quantità eccessiva e’ naturale che un po’ si svaluti.

Nella repubblica di Weimar dopo la perdita della guerra ci fu un’ inflazione galoppante che porto’ il Marco da 4,2 per 1 Dollaro a 4200 Miliardi di Marchi per 1 Dollaro. Questo evento viene preso sempre ad esempio dai neo-capitalisti e i sostenitori dell’Euro di come sia importante tenere l’inflazione sotto controllo. Oltre a considerare che la Germania con la perdita della guerra fu sottoposta al pagamento dei danni subiti da tutti gli alleati, una serie di vicessitudini politiche e numerosi scioperi misero in ginocchio l’economia tedesca. E’ chiaro che in assenza di produzione il denaro non ha più valore perché è solo un bene di riferimento; chi scambierebbe l’ultima pagnotta di pane per tutto l’oro del mondo???

QUESTO E’ TUTTO, NATURALMENTE MOLTO SINTETIZZATO.
E DA APPROFONDIRE.

IL CONCETTO BASE PERO’ E’ IL SEGUENTE : E’ IMPOSSIBILE RESTITUIRE UN DEBITO NELLA FORMA NEL QUALE E’ STATO CONTRATTO SE IL PROPRIETARIO HA IL MONOPOLIO DEL BENE OGGETTO DEL DEBITO E SE IL DEBITO E’ AUMENTATO SISTEMATICAMENTE DA INTERESSI.

Renato Lozza

Per completare aggiungo questa illuminante intervista al grande economista Savino Frigiola che in 3 minuti e 13 spiega benissimo la situazione attuale, ringraziandolo per quello che ha lasciato a tutti noi.

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=6uyTRk1BHFo]

Consiglio anche la lettura dell’articolo di Elia Menta, autore del blog PER CHIUNQUE HA COMPRESO, del quale ne riporto un passo:

“Aveva conosciuto Giacinto Auriti e fu prima suo discepolo e poi suo collaboratore in quella che fu (ed è) la battaglia contro la più grande truffa dell’umanità  derivante dalla emissione monetaria a debito da parte di banchieri privati. 

Certamente una figura di spicco  tra i vari  collaboratori più stretti del professor Giacinto Auriti e certamente uno dei più determinati nel portare avanti la battaglia incominciata all’epoca del  corso Post Lauream di “Perfezionamento in studi Giuridici e Monetari”,  un corso unico al mondo istituito dall’università d’Abruzzo.”

http://perchiunquehacompreso.blogspot.it/2012/10/grazie-savino-frigiola-per-la-tua.html

Altri articoli sulla moneta qui: http://www.ilmioprimoministro.it/moneta/

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