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LA MONETA E’ UN CONTRATTO COLLETTIVO TRA I SUOI UTILIZZATORI?

Attenzione: Questo è un articolo quantistico sulla MONETA e il CONTRATTO COLLETTIVO che essa sottenderebbe!

Oronzo Turi il 4 marzo alle 3:42pm scrive un post su FaceBook rivolto direttamente all’avvocato Alfonso Luigi Marra, che in questo inizio di 2017 sta ritornando alla carica con la sua “famosa” DENUNCIA CONTRO IL SIGNORAGGIO.
In calce all’articolo il testo della denuncia, e sul suo sito linkato di seguito trovate tutte le info sulle azioni che sta portando avanti l’avvocato Marra, che personalmente stimo e che reputo uno degli esperti e che immagino che possa contribuire a risolvere presto il ”problema monetario” monetario.
Il sito di Marra: http://www.signoraggio.it/category/marra/

 

Oronzo Turi, invece, è già promotore di un progetto di moneta complementare che può essere emessa dai comuni.
In questa immagine il riassunto della proposta.

Tuttavia sono molti gli esperti in questo campo e ognuno propugna una soluzione spesso aggettivata come ”unica”.
Questa cosa continua a generare divisioni tra i terrestri che seguono diverse ideologie e progetti e impediscono di arrivare ad una soluzione che deve essere unitaria, non solo perché ovviamente tocca la moneta che usano tutti, ma anche perché credo fermamente che una soluzione collettiva non possa che essere trovata e soprattutto APPLICATA INSIEME AD ALTRI, che dovranno ACCETTARLA come BUONA.

Per il momento mi pare che la generale disposizione a mediare politicamente le proprie idee e opinioni sia abbastanza bassa, anche se avvisaglie di cambiamento esistono e sono evidenti.
Chi avrà pazienza di ASCOLTARE e non solo di parlare, ”vincerà”, ma non sarà uno solo!
In realtà è il collettivo che deve ascoltare se stesso, quindi secondo me deve dare opportunità di parlare a tutti, specie sull’argomento monetario, dal momento che sono convinto che la moneta sia un accordo collettivo.

LA MONETA RAPPRESENTA UN CONTRATTO COLLETTIVO CHE COINVOLGE TUTTI I SUOI UTILIZZATORI

Cerco conferma innanzitutto sulla prima di queste affermazioni, perché per me rappresenta l’unica base di presupposto su cui poter costruire ogni e qualsiasi discorso sulla moneta.

La conversazione che segue contiene molti spunti di riflessione collegando temi afferenti alla questione e arriva a porre una certa domanda di verifica…

Ricordo a tutti coloro che volessero partecipare a questo tipo di discussione e/o entrare in contatto con altri Terrestri interessati a questo argomento, l’esistenza del gruppo Facebook: VALORE E SISTEMI DI SCAMBIO I.M.P.M.: https://www.facebook.com/groups/345626458973793/
Qui tutti gli altri gruppi della rete I.M.P.M.:http://www.ilmioprimoministro.it/ilmioprimoministro/collegati-ai-gruppi/


CONVERSAZIONE EVOLUTIVA

Oronzo Turi: CARO MARRA (Alfonso Luigi Marra) E CARA N.V., Accusare la Magistratura di essere Rea di nascondere il reato di sottrazione del signoraggio, senza definire come gestire l’emissione della moneta e la destinazione degli investimenti, E’ una scorciatoia inutile che sfocia nella disinformazione e nasconde una TRAPPOLA MORTALE per i cittadini; (e diviene volontariamente o involontariamente) uno dei tanti espedienti per impedire una vera riconquista della SOVRANITA’ MONETARIA DA PARTE DEI CITTADINI, E cioè con la scusa di garanitire il signoraggio allo Stato si impedisce che siano i cittadini ad avere la disponibilità piena della moneta per produrre, per commerciare e per consumare, DANDO INVECE LA TANGENTE AI POLITICI e L’ELEMOSINA AI CITTADINI NULLAFACENTI, come espediente per togliere a tutti gli altri cittadini il DIRITTO ad aver la piena disponibilità della Moneta senza debito e senza interessi per OTTIMIZZARE LA PRODUZIONE DI BENI E SERVIZI DEL TERRITORIO e realizzare in tal modo la PIENA OCCUPAZIONE ED UN REDDITO PIENO PER TUTTI.

Marco Cristofoli: Gestione moneta pubblica in sovranità monetaria

Oronzo Turi: Rispetto a questa proposta STATALISTA, ma in parte da recepire, personalmente preferisco la proposta che ha il centro di decisione e di emissione monetaria nei COMUNI . Che si basi sul controllo diretto da parte dei cittadini. Ed il potere che sale in maniera sussidiaria alle Regioni, e allo Stato, organizzato come FEDERALISMO SUSSIDIARIO mentre dall’alto scende il controllo della correttezza dei comportamenti.

Marco Cristofoli: Ma se lo stato ti lascia il 100% della ricchezza che produci, ti da il 100% dei servizi, non può chiederti 1 centesimo di tasse, ma , esiste anche la banca comunale che ha denaro liquido.

Marco Cristofoli: Statalista, lo stato sono i cittadini.

Chiara Bettini: Il punto 5 leva militare obbligatoria per tutti mi lascia alquanto perplessa… lasciatela a chi e’ “portato” per queste cose

Marco Cristofoli: E’ un servizio di difesa/civile, obbligatorio e retribuito, uso delle armi e strategie di difesa in caso di guerra o conflitti, sostegno alla protezione civile, frane, alluvioni, valanghe, terremoti, forti nevicate, incendi, manutenzione del territorio, criminalità. Un giovane stare un anno lontano da casa in una comunità con suoi coetanei gli fa solo che bene, lavoro, disciplina, responsabilità, utilità verso la comunità. verso gli altri, oltre a tenere ben occupati centinaia di migliaia di giovani, tolti alla disoccupazione, oltre ai due anni in più di scuola obbligatoria, cosi gli anni diventano tre, che uniti ai 55/60 dell’età pensionabile vanno a stringere la forza lavoro e rende più facile andare ad occupazione 99%.

Chiara Bettini: Tutto molto bello, a me personalmente piacerebbe pure, ma magari si potrebbe lasciare la possibilita’ di rinunciare o offrire una vasta gamma di “volontariato” (ospedali,asili, canili,gattili…) e poi dovrebbe essere pagato…. il “volontariaro” deve essere appunto volontario

Marco Cristofoli: Il volontariato è da eliminare !!! Viene usato dalle associazioni dello stato per dare i servizi che lui non da avendo già incassato il doppio del denaro !!! Ogni volontario porta via un posto di lavoro retribuito, lo stato deve occuparsi di tutto, nessuno deve rimanere indietro nessuno deve lavorare gratis.

Marco Cristofoli: COS’E’ IL TERZO SETTORE ?
Il terzo settore è una accozzaglia di associazioni, onlus, fondazioni di volontariato, di propietà di politici o amici di politici che si sostituisce in maniera privata allo stato. Queste associazioni, rastrellano denaro dal 5×1000, donazioni, finanziamenti privati, facendosi pagare i servizi da chi li riceve, usando quella massa di coglioni che lavorano gratis per questi sciacalli. Questi parassiti, lucrano sulle disgrazie della gente e sul fatto che lo stato si rende assente volutamente, non dando i servizi per cui è pagato dalle tasse dei cittadini che questi servizi dovrebbero ricevere gratuitamente e questi soldi i politici se li mettono in tasca due volte, la prima risparmiando denaro di stato le seconda con le loro associazioni.
Ti presentano il terzo settore come la solidarietà, la beneficenza, il volontariato, invece lo stato rastrella i soldi delle tasse dei cittadini, 870 MLD di euro l’anno, l’88% dei notri redditi lordi, non da i servizi perche sono tutti a pagamento, li fa fare alle associazioni, onlus, fondazioni, amiche che invece che essere istituzioni solidali sono una massa di parassiti che fanno i soldi sui bisogni della gente abbandanata dallo stato in maniera volontaria e strategica.
Per questo motivo va abolito il lavoro non retribuito e il volontariato, oltre a tutte le associazione collegate, è lo stato che deve dare i servizi non i privati a pagamento.
Image may contain: one or more people

Marco Cristofoli: Un paese che ha solo un senza tetto è un paese incivile, un paese che ha bisogno anche di un solo volontario è un paese incivile.

Chiara Bettini: Sai che hai ragione? Non l’avevo mai guardato sotto questo aspetto il “volontariato”

Marco Cristofoli: ABOLIZIONE LAVORO NON RETRIBUITO E VOLONTARIATO
(conversazione tra) Sivano Agosti Vs Marco Cristofoli

MARCO CRISTOFOLI
Ho appena inviato una proposta di legge che vieta il lavoro non retribuito, compreso il volontariato che spesso viene utilizzato dalle associazioni dei nostri politici per dare servizi a pagamento che dovrebbe invece darci lo stato gratis a fronte delle tasse altissime che ci obbligano a pagare, ogni collaborazione o prestazione va retribuita, ho fatto bene ?

SILVANO AGOSTI
Marco, hai fatto bene a farlo ma, ma non faresti bene a credere che la tua decisione possa causare qualsiasi risultato, se non un maggiore livello di coscienza in chi ti ha ascoltato, compreso me, al quale me, tu hai segnalato con quanta voracità, gli apparati più biechi dello stato si sono tuffati sul volontariato, addirittura centinaia di croci rosse, o di pronto soccorsi sono guidati da volontari, che è una cosa scandalosa, in un certo senso. Però si può anche dire che forse, se chi mi ascolta va al leggersi sul diaro io ho proposto un paese la cui costituzione, provvisoriamente, ha un solo articolo, solo dopo aver soddisfatto il quale, il paese può concepire una nuova costituzione ed a fare quello che non ha mai fatto. Art. 1 in attesa di meritarsi una costituzione, elaborata in modo colleggiale da tutte le forze sociali, politiche, culturali e religiose : “Ogni Stato e Governo hanno come primo e unico dovere fondamentale di provvedere gratuitamente a casa e cibo per ogni cittadino del paese, del continente del mondo”. Immaginatevi il risveglio di domani se tutti sul pianeta si svegliassero nella loro casa certi che avranno la possibilità di nutrirsi, immaginate questa umanità. Pensa che io alle persone che ho riferito questo articolo mi sono accorto del fatto che non riesco neanche a comunicarlo. Nessuno si immagina che l’unico dovere principale di un genitore è quello di procurare il cibo e il sonno ai suoi bambini, e i cittadini sono i bambini dello stato e del governo, soltanto che non hanno dei genitori, hanno dei lugubri esseri che non riescono a concepire la paternità o la maternità o la figliolanza ancor meno.

 >>>> qui ometto il proseguio di questa sottoconversazione, perché diviene di fatto una nuova conversazione specifica sugli “attacchi” ai progetti I.M.P.M. e L.S.P.. dove rispondo punto per punto a tutte le criticità che mediamente vengono rilevate e che di fatto sono spesso proiezioni di chi le rileva… <<<<<

Inaspettatamente arriva la risposta di Alfonso Luigi Marra…

Alfonso Luigi Marra: Caro F.C., ti incollo di seguito alcune mie considerazioni che sarei grato se pubblicassi tu dove occorre, perché io su fb mi muovo male. Ciao e di nuovo grazie, ALM

Qui c’è un milione di costituzionalisti che non hanno mai scritto un ricorso per incostituzionalità, di cassazionisti che non hanno mai difeso in cassazione, di giuristi che sono in realtà dei semplici avvocati, di economisti che nel migliore dei casi sono dei laureati o degli insegnati di economia, quando non degli architetti, degli idraulici o degli impiegati di concetto. Con quanti di loro dovrei parlare? Anche le mie giornate sono di 24 ore, ed io tra le cose letterarie, quelle scientifiche, quelle politiche e quelle professionali, non riesco che a scrivere un decimo di quel che dovrei. Tuttavia scrivo molte cose e, tra l’altro, ho scritto, in un documento di una sola facciata, del 1.1.2007, cos’è il signoraggio e soprattutto l’inveramento del denaro, ed in un altro, di 14 pagine, tutte le risposte alle idiozie con le quali la sedicente scuola auritiana ha creato tutta questa enorme confusione.
Cos’altro dovrei fare e cosa posso fare se la rete è piena di gente che non legge niente ma parla di tutto per sentito dire e, pur non avendo in alcun modo la preparazione per farlo, pontifica ugualmente a tutto spiano. Ebbene, non posso far nulla. È invece il pubblico che, pian piano, deve emarginare, chiunque essi siano, che sia io o altri, gli stolti e gli insensati, e se non impara presto a farlo è un guaio, perché non c’è che pochissimo tempo perché la società possa ancora salvarsi. ALM

Emanuele Nusca: Buonasera Alfonso Luigi Marra, che piacere!
Grazie per essere arrivato in questa conversazione!
Mi sento di risponderle sul post.
Innanzitutto penso che questa società debba trasformarsi, e lo farà volente o nolente e che c’è nulla da cui qualcuno debba salvarsi oltre se stesso.
Sulla questione dello scrivere, penso che si sia scritto pure troppo, da tutti, compreso il sottoscritto, quindi magari potrebbe svolgere un’opera che non giustificherebbe più la fatica, ma questa ovviamente è una delle tante ipotesi e spero che non si avveri.
Sulla questione delle identificazioni e delle mansioni che sarebbero o meno meritate da chicchessia, io personalmente soprassiedo, perché mi sento di potermi relazionare sull’oggetto di una discussione con qualsiasi altro Terrestre, indipendentemente dagli studi che ha fatto o della mansione che svolge, se ha contezza di quello di cui si disquisisce.
Purtroppo alla domanda “con quanti dovrebbe relazionarsi” non ho una risposta precisa, quello che so è innanzitutto dipende da lei, e aggiungo che ci sono tanti che hanno tante teorie, ma che alla fine non si confrontano quasi mai tra loro, in tavole rotonde e aperte e ognuno, compreso lei ora, dice che “gli altri” (che siamo sempre noi), non hanno compreso o sbagliano e che la sua proposta di soluzione sia la migliore o l’unica applicabile…
Beh, questo mi pare un atteggiamento problematico per portare avanti una causa, anche se fosse vera l’affermazione, comunque anche questa è una sua scelta.
Allora, io ho una unica domanda per lei, se vorrà rispondere, nonostante abbia anche un paio di altre proposte e idee per favorire la risoluzione di parecchi problemi politici, di cui vorrei tanto che lei venisse a conoscenza ed esprimesse un giudizio in merito e che se vuole le inoltro tramite link…
La domanda è:
E’ VERO O NON E’ VERO CHE LA MONETA RAPPRESENTA UN CONTRATTO COLLETTIVO CHE COINVOLGE TUTTI I SUOI UTILIZZATORI?
Grazie <3

Emanuele Nusca: SE NO PERCHÉ?

Oronzo Turi: Caro Alfonso, gli appunti che ho fatto alla tua proposta non centrano con le proposte auritiane, (centrano invece con la proposta Marco Saba – Marco della Luca) con il rischio che attraverso la richiesta di far pagare il signoraggio alla banche passi la scritturazione nelle partite attive della Banca della moneta creata per investimenti che quindi dopo aver pagato la tassa (tipo Iva a 22 %) la banca non solo incameri gli interessi ma incameri il restante 78 % del denaro creato che oggi invece viene distrutto all’atto del ritorno in Banca. DIMMI QUALE TITOLO SERVE PER ESPRIMERE QUESTA RISERVA CHE FA DIVENIRE LE BANCHE PADRONE ASSOLUTE ED INCONTRASTABILI.

Oronzo Turi: E’ chiaro che se serve un tavolo diverso per relazionarsi sono e siamo disponibili per mettere in campo proposte operative come quella di promuoere la trasformazione delle Casse rurali e BCC in banche territoriali in base alla nostra costituzione, e poi magari avviare delle monete parallele Locali egemoni nel territorio, ripeto su come operare sono e siamo disponibili; Ma non per sostenere proposte boomerang che ci annianterebbero peggio di come siamo conciati adesso.

Chiara Bettini: Servirebbe anche che “chi sa” “chi ha capito” trovasse gli strumenti per far capire anche agli altri… tutto dovrebbe poter essere semplificato e spiegato in modo comprensibile anche ai non esperti di economia… o no?

Emanuele Nusca: Brava Chiara Bettini concordo, anche se certi discorsi che riguardano la correzione o l’uso di sistemi e meccanismi attuali, già in essere, non può prescindere da una conoscenza specifica degli stessi, che neanche io ho…
Per questo pongo domande, per capire quello che mi serve di capire.
… la conversazione prosegue tutt’ora sul post originale rintracciabile a questo link: https://www.facebook.com/oronzo.turi/posts/1243525682369331


Ripongo qui la stessa domanda che vorrei mi venisse risposta anche da te e da Oronzo e da tutti coloro che vogliono… questo serve a capire e SEMPLIFICARE, ma anche a mettere almeno un punto fermo, osservabile da tutti, altrimenti ogni discorso sulla moneta si sa da dove parte ma non si sa dove arriva e perde sempre il punto di partenza… <3

LA MONETA RAPPRESENTA UN CONTRATTO COLLETTIVO CHE COINVOLGE TUTTI I SUOI UTILIZZATORI

SIETE D’ACCORDO CON QUESTA AFFERMAZIONE?
SE NON SIETE D’ACCORDO PERCHÈ?

La domanda è rivolta a tutti e chiunque può rispondere, apportando il suo contributo alla discussione…
Ovunque…

… work in progress…
Grazie

Emanuele Nusca

 


 


Per chi non fosse abbastanza sazio, includo ulteriori COLLEGA-MENTI sull’evoluzione monetaria mondiale dove le criptomoneta, a partire dal Bitcoin stanno impazzando ormai stabilmente da anni e più di una banca “standard” inizia a mettere strategie in campo per…

Da CFA a eCFA il passo è molto breve!
C’è “solo” una di mezzo!

“Sono finiti i soldi!” E la banca centrale del Senegal vuole emettere una criptomoneta

Una moneta crittografata digitale come bitcoin che “gira” sulla blockchain. Si chiamerà eCFA, e integrerà l’attuale valuta in circolazione in Africa occidentale

http://smartmoney.startupitalia.eu/bitcoin-blockchain/59876-20170111-senegal-criptomoneta-banca-centrale-ecfa

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1 commento
  1. Emanuele Nusca
    Emanuele Nusca dice:

    Altri commenti importanti che completano l’articolo…
    _____
    Alfredo Bregni Non è “moneta”, è “accordo locale di cooperazione”, forse anche di mutuo soccorso.

    La moneta è **un debito** di un emittente, negoziabile (il debito) in quanto si riconosce, di fatto o forzosamente, la sua solvibilità (dell’emittente).
    Se una mia cambiale venisse accettata da tutti, io potrei creare moneta, in modo perfettamente legale, firmando pagherò (del resto, lo hanno fatto le banche, con i miniassegni).

    Tutte le aziende che accettano dilazioni di pagamento creano ugualmente moneta, nel senso che il loro credito verso il debitore lascia a quest’ultimo una maggiore disponibilità monetaria rispetto al caso in cui dovessero pagare a vista.

    Una moneta “ufficiale” diventa poi anche **l’unità di misura di debiti e crediti** (che è la sua funzione principale).

    Infine, il voler attribuire un valore (che non ha) all’unità di misura è la causa di tutte le ridicolaggini che si insistono a dire sulla moneta.
    Like · Reply · 1 · March 6 at 8:20pm
    Emanuele Nusca
    Emanuele Nusca La moneta attuale non è solamente un debito: la moneta in se per se è un concetto, la cui etimologia ne da un significato preciso, ovvero di mezzo atto all’identificazione di un valore e tale mi sembra che sia.
    “Volere è potere”, quindi penso che ognuno che abbia volontà possa assegnare qualsiasi valore a qualsiasi cosa, nonostante il valore delle cose per me è dato dall’uso che se ne fa o da quella cosa in se per se, che ha come valore assoluto e identico solo se stessa. (Esempio: quella mela vale quella mela, quel pezzo di carta con quei colori lettere e numeri vale quel pezzo di carta con quelle lettere e quei numeri, un euro vale un euro, sebbene ogni euro fisico possa avere addirittura un valore diverso… vedi le monete a tiratura limitata, in quel caso anche qui vale la formula quell’euro vale quell’euro, riferita ad una specifica e unica moneta, che sarà comunque e sempre diversa da tutte le altre).
    __
    Nell’affermazione “Una moneta “ufficiale” diventa poi anche **l’unità di misura di debiti e crediti** (che è la sua funzione principale).” mi pare che la domanda iniziale venga risposta positivamente in quanto l’unità di misura è un accordo o un contratto collettivo tra i suoi utilizzatori.
    Anche il metro o il litro sono unità di misura che sono tali per il contratto che c’è negli utilizzatori.
    Tuttavia queste sono unità riferite a dati verificabili e oggettivabili facilmente, mentre l’unità di misura del valore no, perché il valore, finché non viene oggettivato nello scambio tra due oggetti, resta all’arbitrio individuale.
    Like · Reply · March 7 at 3:58am · Edited
    Alfredo Bregni
    Alfredo Bregni >>La moneta attuale è un debito, la moneta in se per se è un concetto, la cui etimologia ne da un significato preciso, ovvero di mezzo atto all’identificazione di un valore e tale mi sembra che sia.

    La moneta E’ debito E unità di misura.
    DEVE ESSERE unità di misura, e DEVE ESSERE debito, altrimenti non funziona.

    >>…l’unità di misura è un accordo o un contratto collettivo tra i suoi utilizzatori.

    Non ho mai visto un contratto collettivo sul metro.
    Ne hanno messo uno a Sevres e te lo prendi per buono quando nasci.
    Se nasci in Inghilterra, ti prendi invece il piede.
    Anche perché un’unità di misura vale l’altra (vabbè, ci hanno messo i cambi variabili, per fare un po’ di casino, ma sono economisti, li devi capire 3:) ; quando con l’Euro hanno eliminati i cambi variabili in Europa, è successo un casino…).

    Voglio dire, fra un contratto e una convenzione ci corre.
    E io infatti dico che è **un debito**, e la cosa si risolve da sola: hai la tua unità di misura condivisa …e pure a cambio variabile.
    [ Se eviti di scegliere fantasie, le cose diventano più semplici. ]

    >>..l’unità di misura del valore no, perché il valore, finché non viene oggettivato nello scambio tra due oggetti, resta all’arbitrio individuale.

    V. sopra, alla voce “debito” (e anche alla voce “fantasie”).
    Like · Reply · March 6 at 8:48pm · Edited
    Emanuele Nusca
    Emanuele Nusca Dici: “La moneta E’ debito E unità di misura.
    DEVE ESSERE unità di misura, e DEVE ESSERE debito, altrimenti non funziona.”

    Qui mi fermo perché la mia legge per continuare una discussione i cui presupposti di base siano comuni e certi è il vocabolario, che è una CONVENZIONE, giustamente, ovvero una forma di CONTRATTO, in quanto la convenzione è un accordo tra due o più persone per formare tra loro qualche obbligo, così come anche un contratto lo è, più precisamente per costituire, regolare o sciogliere un vincolo giuridico tra esse.
    Il vocabolario mi impone di rispettarlo, quindi, tornando alla questione nodale che impone da parte tua questo assunto: “la moneta è debito”, ripeto che sono anche d’accordo, ma limitatamente alla moneta attualmente in uso in Italia, vedi Euro, o monete fiat similari, vedi Dollaro e altre.

    La moneta in se stessa non è un debito o non deve necessariamente essere debito. L’Euro è UNA moneta, e sono d’accordo che crea o abbia creato o debba creare un debito, per come è strutturata.

    Anche sul vocabolario Treccani la parola ‘debito’ non appare neanche una volta nell’amplissima descrizione di MONETA.
    La parola debitore appare una sola volta di contrasto e di completamento alla sua opposta, creditore, mentre la parola credito appare una volta.

    Link.
    http://www.etimo.it/?term=moneta
    http://www.treccani.it/vocabolario/moneta/
    http://www.etimo.it/?term=convenzione
    http://www.etimo.it/?term=contratto
    Like · Reply · 1 · March 6 at 9:09pm · Edited
    Alfredo Bregni
    Alfredo Bregni Scusa Emanuele, ma non capisco il problema del vocabolario. Il vocabolario contiene “definizioni”, se vuoi capire qualcosa meglio un’enciclopedia — http://www.treccani.it/enciclopedia/moneta/ — che in merito recita:
    “tutto ciò che … funge da intermediario degli scambi e da comune misura dei valori”.

    Un’altro piccolo dettaglio che vale la pena di considerare è la logica: se vai in giro con una moneta in mano, e ti aspetti / pretendi che ti diano qualcosa in cambio, ritengo sia meglio che quella moneta rappresenti un credito verso qualcuno (lascio ovviamente perdere la vetusta situazione in cui vai in giro con oro o bestiame). Se non hai un credito da vantare, cosa pensi di poter chiedere?
    E, dice la logica, che se tu hai un credito in mano, ci deve essere un debitore, considerato come solvibile, dall’altra parte.
    Tutto quanto sopra non ha un prima o un poi, un oggi o un domani: è così e basta.

    C’è addirittura chi dice che sia nato prima il debito della moneta…:
    http://sinistrainrete.info/…/1701-david-graeber-che…
    http://www.ilsaggiatore.com/…/9788842817970/il-debito/

    Quello che non esiste è il contratto. Se esistesse una forma di contratto, non esisterebbe il corso forzoso della moneta.
    Ovvero, un’imposizione statale: beccati queste banconote, e zitto.
    Se vuoi, lo puoi chiamare contratto: tutti nella medesima barca. Ma l’unica realtà vera, alla base di tutto, è il debito (e ovviamente il suo gemello siamese, il credito).

    moneta nell’Enciclopedia Treccani
    Dall’originario significato di dischetto di metallo coniato per le necessità degli scambi, avente…
    TRECCANI.IT
    Like · Reply · March 7 at 7:24am · Edited
    Emanuele Nusca
    Emanuele Nusca Ecco, era qui che volevo arrivare, indipendentemente da tutto!
    Se la usiamo, che sia forzosa o no, è comunemente accettato il contratto o accordo che prevede l’uso di questa moneta.
    Questo è ciò che vorrei mettere come punto fermo, per poter passare poi ad una eventuale negoziazione del valore della moneta che decidiamo di usare e di cui adesso non abbiamo il minimo controllo… se non limitatamente a quella che abbiamo transitoriamente per le mani e che addirittura rappresenta un debito che genera altro debito… una pazzia mi pare!!!
    Like · Reply · March 7 at 4:13am · Edited
    Alfredo Bregni
    Alfredo Bregni NON puoi utilizzare una moneta — contrattuale o meno — che non sia anche un debito (a parte l’oro, ovviamente, o anticamente, bestiame).
    E’ proprio nella confusione — c’è gente che ne ha molta in testa… — fra moneta valore (nessuna, ormai) e moneta debito (tutta, per logica) che nascono le immani cazzate che si raccontano in giro.
    Like · Reply · March 7 at 7:27am
    Il M-Io Primo Ministro

    Write a reply…

    Scegli file
    Il M-Io Primo Ministro
    Il M-Io Primo Ministro Un bel post a corredo dove si ripete una lezione ormai palese per chi segue I.M.P.M. …
    Repetita iuvant! https://www.facebook.com/michele.rinaldi.357/posts/1801307036856361
    Image may contain: text
    Michael J. Lebowski with Fulvio Oscar and 63 others.
    March 6 at 6:47pm ·
    ***DELITTO DI STATO***

    Lo Stato che ci governa non è certo quell’accozzaglia di analfabeti che ben si prestano ad essere manovalanza ben retribuita.
    Il TUO Stat…
    See More
    Like · Reply · Remove Preview · Commented on by Emanuele Nusca · March 6 at 9:17pm
    Alfredo Bregni
    Alfredo Bregni Smettetela di mescolare patologie con fisiologie.
    E di colpevolizzare gli strumenti invece dei ladri.

    So anch’io che mi fregano in N modi.
    Ma devo dare la colpa all’assassino, non al coltello.

    Come ho già detto altrove, il problema non è mai lo strumento (dal capitalismo alla globalizzazione, all’Euro, alla finanza, …), ma come viene utilizzato.
    ALTRIMENTI sarebbe TROPPO FACILE liberarsi dai ladri: **basterebbe eliminare i coltelli, e non avresti più accoltellamenti**. Poi, però, dovresti mangiare la bistecca cruda direttamente a morsi dal manzo vivo.
    Like · Reply · 1 · March 7 at 1:30am
    Hide 13 Replies
    Emanuele Nusca
    Emanuele Nusca Beh questo lo devi dire a chi propone di curare i problemi “levando il coltello”… io faccio politica infatti perché sono convinto che la risoluzione di problemi collettivi sia nella scelta collettiva della soluzione più che nella soluzione stessa.
    Like · Reply · March 7 at 3:53am
    Alfredo Bregni
    Alfredo Bregni E infatti io me la sono messa via quando ha gente ha dimostrato di dormire rispetto alla mia proposta si sveglia-e-cooperazione:
    http://www.ybnd.eu/docs/Mat_fibra.pdf
    Unlike · Reply · 1 · March 7 at 7:23am
    Il M-Io Primo Ministro
    Il M-Io Primo Ministro Ottimo! Anche tu hai delle belle proposte vedo… poi me le spieghi in una intervista pubblica? 🙂
    Like · Reply · Commented on by Emanuele Nusca · March 7 at 4:23pm
    Alfredo Bregni
    Alfredo Bregni Il quadro completo è questo (e ci ritrovi quella proposta come uno dei vari link):
    http://www.ybnd.eu/docs/Sic_est_Iw.pdf
    Like · Reply · March 7 at 5:04pm
    Il M-Io Primo Ministro
    Il M-Io Primo Ministro ok, bella la parte informatica… tanta roba che si può fare… non senza la politica però! 😉
    Like · Reply · Commented on by Emanuele Nusca · March 7 at 5:09pm
    Il M-Io Primo Ministro
    Il M-Io Primo Ministro Quando vuoi e se vuoi facciamo intervista e ci spieghi nei dettagli perché così non è facilissimo da interpretare e capire direi…
    Like · Reply · Commented on by Emanuele Nusca · March 7 at 5:09pm
    Alfredo Bregni
    Alfredo Bregni La politica deve fare tante cose:
    http://www.ybnd.eu/docs/Soc_aper_adul.pdf
    http://www.ybnd.eu/docs/Interv_pol.pdf
    Like · Reply · 1 · March 7 at 8:29pm
    Emanuele Nusca
    Emanuele Nusca Ottimo Alfredo Bregni, ho sniffato le prime 12 pagine del primo doc e il secondo e devo dire che mi piace molto tutto.
    Senza mezzi termini ti dico che le info di IMPM e il metodo LSP possono rendere operativo tutto ciò che è scritto.
    Se vuoi ne parliamo, in pubblico direttamente o in privato.
    Like · Reply · Yesterday at 2:43pm
    Emanuele Nusca
    Emanuele Nusca Come stai portando avanti la realizzazione del progetto? È pubblicato su qualche sito?
    Like · Reply · Yesterday at 2:44pm
    Alfredo Bregni
    Alfredo Bregni *La fibra dei cittadini*, dopo anni di tentativi (culminati con un passaggio su Report), è in attesa che i cittadini si sveglino, ma temo non accadrà.

    *L’organizzazione del traffico della città* è sempreverde, ma non sembra che qualcuno la voglia (non ho neanche “spinto”, onestamente: non la pubblico e tutto quello che c’è da dire è qui http://archive.forumpa.it/…/229…/2296_alfredo_bregni.pdf).

    “La settimana di 8gg”, della quale non ti ho parlato (http://www.ybnd.eu/docs/Settimana_8gg.pdf), è ancora più sempreverde: è un’idea di un americano che ho letto su Panorama nel 1965; mi limito a “tenerla in vita” (ho provato a inviarla all’Expo di Shangai, ma non l’hanno voluta).

    I due articoli “politici” di cui sopra sono solo articoli (FORSE il secondo è andato in mano a Gentiloni parecchi anni fa,. ma di certo non ho avuto feedback).

    *La digitalizzazione semplice PMI / PA*, ovvero “YBN”, ha un suo brief (http://www.ybnd.eu/docs/Sintesi_YBN.pdf), un suo sito vecchio (http://www.ybnd.eu/), e una pagina dove ho raccolto un po’ di tutto, anche al di fuori del progetto (http://www.ybnd.eu/docs/). Fra poco mi decido a realizzarlo, quando si chiarisce bene come conviene operare (ogni 2 anni il modo ottimale cambia…).

    Non so di che vuoi parlare, ma puoi scegliere liberamente il cosa, il dove (Roma vs l’Aquila) e il quando.
    Unlike · Reply · 1 · Yesterday at 3:24pm
    Emanuele Nusca
    Emanuele Nusca Per accordarci ti scrivo in pvt per non intasare qui… Grazie!
    Like · Reply · Yesterday at 3:45pm
    Monique Assitas
    Monique Assitas Seguo
    Unlike · Reply · 1 · Yesterday at 3:54pm
    Il M-Io Primo Ministro
    Il M-Io Primo Ministro Ricordo a tutti i Terrestri all’ascolto, TUTTI I GRUPPI LOCALI E TEMATICI già esistenti e che si può aggiornare con nuovi gruppi, a richiesta. <3
    http://www.ilmioprimoministro.it/ilm…/collegati-ai-gruppi/

    ⚇ COLLEGA-TI AI GRUPPI ⚇ – ♥ IL M-IO PRIMO MINISTRO ♥
    ILMIOPRIMOMINISTRO.IT|BY EMANUELE NUSCA
    Like · Reply · Remove Preview · Commented on by Emanuele Nusca · 23 hrs

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