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Una soluzione applicabile in tutti i comuni: il Referendum Deliberativo Senza Quorum

PDC061 Paolo Bonacchi - Soluzioni Comunali

Episodio podcast Sentieri di Vita n°61

Paolo Bonacchi pensionato e coltivatore, ex insegnante, ex apicoltore, grande lettore e scrittore è appassionato di politica e ci spiega una procedura molto semplice che può essere applicata in tutti i comuni italiani.
L’azione consiste nel consegnare una petizione al Sindaco dove si chiede di introdurre, come regola nel proprio comune, l’istituto del Referendum Deliberativo d’Iniziativa Popolare Senza Quorum, uno strumento che offre la possibilità ai cittadini di emanare le proprie leggi in materia di regole sociali locali.
Questo strumento consente ai cittadini di ogni comune di intervenire direttamente sulle scelte locali emettendo proprie leggi. La conversazione si snoda tra piacevoli collegamenti, digressioni e affermazioni.
Secondo Paolo c’è necessità di una migliore formazione presso i giovani affinchè si aumenti la conoscenza, la consapevolezza e la coscienza per un auspicabile miglioramento globale.

[youtube=https://youtu.be/MPofvR2L9Lc]

Download episodio:https://drive.google.com/open?id=0B8Ke3hhRNJn1aW84dlZydzV2WVE&authuser=0

Testo del messaggio di Paolo:

“C’è qualcuno che desidera fortemente cambiare la forma di governo, passando dall’attuale stato sovrano accentrato al governo federale in cui i cittadini si autogovernano? Cominci ad AGIRE senza contare sugli altri. Prenda in mano le redini del suo potere: AGISCA, si sia da fare, condivida con altri ciò che crede essere giusto per il cambiamento.

Copi, stampi, firmi leggibile, metta un recapito per la risposta, la data e invii “al sindaco e ai consiglieri” del suo Comune la sottoindicata PETIZIONE PERSONALE che ha lo scopo di far venire allo scoperto i nostri politicanti sul tema, fondamentale per la democrazia e per il bene comune, dell’ESERCIZIO della SOVRANITÀ POPOLARE, oggi di fatto LIMITATA dal modo assurrdo e incivile dalla Corte costituzionale che protegge i partiti e n on i cittadini.

Il sindaco è OBBLIGATO a rispondere entro 60/90 giorni, specificando le motivazioni della risposta. Le leggi europee e la legge italiana lo consentono. Sta solo a chi legge AGIRE per cambiare il modo di governare. Il costo è cinque minuti di tempo e la lettera da inviare al Comune di residenza.

Chi non lo fa TACCIA, non parli più di politica, perché non ha la minima idea di cosa discute, essendo la democrazia GOVERNO DEL POPOLO, DAL POPOLO PER IL POPOLO, mentre quasi tutti credono che sia GOVERNO DE PARTITI, DAI PARTITI, PER I PARTITI.”
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Testo della semplice petizione:

Al sindaco e al Consiglio comunale di ……………………………………………

Oggetto: PETIZIONE per introdurre nello statuto del Comune lo strumento giuridico di democrazia diretta “Referendum deliberativo di iniziativa popolare senza quorum”.

Con la presente PETIZIONE il sottoscritto avente diritto al voto nel Comune di residenza (i cui dati anagrafici e residenza risultano da fotocopia del documento di identità sul retro della presente,

CHIEDE

al Sindaco e al Consiglio comunale, come previsto dalla Carta europea delle Autonomie locali, dal Trattato di Lisbona (ECI “European Citizens Initiative”), dalla legge 8 giugno 1990 n° 142, dalla legge 3 agosto 1999 n° 265 e dal decreto legislativo 18 agosto 2000, n° 267, di introdurre nello Statuto comunale lo strumento giuridico di democrazia diretta: Referendum deliberativo di iniziativa popolare senza quorum per le materie di competenza comunale, il cui risultato non può essere modificato, disatteso o violato dai rappresentanti eletti nelle istituzioni.

Il sottoscritto chiede inoltre che la risposta alla PETIZIONE indichi chiaramente le motivazioni giuridiche che di fatto LIMITANO l’esercizio della sovranità dei cittadini in contrasto col dettato costituzionale dell’art. 1 comma 2°, per il quale “La sovranità appartiene al popolo” – ovvero a tutti i cittadini aventi diritto al voto – essendo originariamente i “LIMITI” riferiti alla “forma repubblicana e democratica dello stato” e non all’esercizio diretto della sovranità popolare sui FATTI che riguardano le Comunità locali nell’ambito delle competenze loro conferite.

Ricordando il disposto dell’art. 8 della legge 267, per il quale alla Petizione deve essere garantita sollecita e motivata risposta (60/90 giorni), saluto cordialmente,

Firma leggibile, e indirizzo
……………………………………………..
Lì ………………….……….

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Contatto FB Paolo Bonacchi: https://www.facebook.com/paolo.bonacchi1

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