Motore Magnetico Italiano, il progetto c’è.

In questo articolo viene presentato un progetto tutto italiano, pervenuto dal fisico Gianfranco Oneroso, il quale ci ha rilasciato una intervista introduttiva e un breve testo con la descrizione del Motore Magnetico di sua progettazione, frutto di anni di lavoro, che si sono concretizzati nella giusta intuizione solo nei passati mesi.

Motore Magnetico

Gianfranco Oneroso è un ricercatore e inventore italiano, laureato in fisica 40 anni or sono.
Ha studiato e ricercato vari sistemi e di recente ha messo a punto un progetto per la realizzazione di un motore magnetico, un apparato magneto-meccanico, senza elettronica, che funzionerebbe cioè con soli magneti permanenti e non avrebbe bisogno di una sorgente di energia esterna per poter girare e produrre quindi una certa quantità di lavoro utile, tale da poter essere sfruttata.

Come ci spiega, questo motore “funziona sfruttando l’interazione sbilanciata delle forze in gioco, ed è questa ANOMALIA MAGNETICA che rende tutto possibile.  Questa anomalia è il cuore del sistema, dato che senza di essa niente si muoverebbe. E’ la particolarità che rende speciale e innovativa l’invenzione.”

Gianfranco dice che “esiste un modello sperimentale che è in grado di rappresentare tutti i fenomeni e cicli della macchina.
3 sono le evidenze fondamentali osservabili:
A) l’esistenza reale di questa ANOMALIA MAGNETICA mai prodotta
B) osservazione che forze opposte si annullano eliminando il muro magnetico o lo stallo (chiamatelo come volete), solo per un arco di tempo necessario a ristabilire lo stato di partenza.
C) la reversibilità del fenomeno, sia in repulsione che in attrazione.”

Gianfranco è adesso in cerca di una industria interessata alla realizzazione del progetto che prevede l’ingegnerizzazione delle sue scoperte e la successiva realizzazione e commercializzazione del prodotto.

INTERVISTA PODCAST CON Gianfranco Oneroso

[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=UhBL9CswSqg]

Eventuali interessati possono contattare Gianfranco Oneroso a questa mail: yucatancardiff@hotmail.com

Ecco qui l’abstract del progetto:

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ANOMALIA MAGNETICA DI UN SISTEMA

La presentazione di questo progetto vuole esprimere solo una analisi di prima approssimazione, pertanto la descrizione tecnica che segue non contiene dettegli di progetto.
Il barometro intellettuale sull’energia dell’avvenire ci porta a considerare che nei prossimi anni assisteremo a una crescente divulgazione sulla ricerca tecnologica con l’esplorazione di nuove fonti di energia.

 Descrizione

Vi sono profonde anologie tra forza magnetica e forza elettrica, la forza esercitata da un dipolo magnetico è simile a quella esercitata da cariche elettriche.

Il campo magnetico statico è sempre un campo vettoriale con flusso nullo attraverso una superfice chiusa.

Quando i campi magnetici statici vengono messi in interazione producono un circuito magnetico chiuso che rappresenta il campo magnetico dinamico.

E’ stato realizzato un modello dinamico che evidenzia la creazione di una Anomalia Magnetica sul gruppo rotore-satelliti, generando una differenza di stato tra le forze in gioco, rompendo la simmetria del campo magnetico, condizione essenziale a generare il processo ciclico del sistema.

Il principio di funzionamento è nella continua variazione di flusso del campo magnetico, la circuitazione non è nulla e le forze sono non conservative.

In tutte le fasi interattive si osserva lo stato di non equilibrio.

Definizione

Possiamo considerare questo sistema come un sistema impropriamente chiuso in quanto l’unico scambio che ha con l’ambiente è l’energia e non la massa.
L’energia scambiata però ha direzione opposta (dal sistema all’ambiente).
E’ l’energia interna posseduta dal sistema a generare energia di scambio. 

La trasformazione dell’energia potenziale è ciclica o chiusa, dato che torna sempre allo stato iniziale. Tale trasformazione può aver luogo infinite volte (cicli termodinamici) senza che il sistema conservi traccia dell’evento. 

Considerando K il fattore di moltiplicazione effettivo, avremo:

      generazione energia presente in un dipolo
K = ————————————————————-
      generazione energia precedente di un dipolo

Dal sistema si evidenzia un conflitto rispetto al primo principio della termodinamica, tuttavia in questo caso emerge una chiara eccezione, essendo dimostrabile la sostenibilità dinamica. 

Funzionamento

Per avere una produzione costante di energia è necessario che anche la fonte eroghi una quantità costante di energia da trasformare.
L’energia di un magnete permanente è un’energia potenziale il cui valore massimo è teorico.
Una parte di questa energia potenziale è sfruttabile, ma è dipendente dalla posizione in cui esso è inserito nell’insieme del sistema. 

La parte del sistema che produce lavoro dalla repulsione magnetica, è attiva solo per una parte del ciclo, mentre, nella restante parte del ciclo, le forze in gioco vengono rese passive, lasciando la forza di inerzia libera di operare.

Se dall’energia massima di un magnete si vuole ottenere lavoro meccanico, bisogna prelevarne una parte, ciò è possibile quando il sistema di cui il magnete è parte integrante, diminuisce la sua energia modificando la geometria portandosi in una configurazione di energia minima, il sistema ripristina la configurazione di energia meccanica di partenza per ricavare nuovo lavoro.

Questa condizione avviene attraverso una differente intensità dell’induzione magnetica generata da forze in opposizione.
Il modello realizzato è costituito da un rotore e due satelliti direttamente connessi in moto interattivo.

L’interazione opposta delle forze magnetiche attraverso la presenza attiva dell’anomalia creata permette alle forze di neutralizzarsi a vicenda utilizzando l’energia interna dei magneti ( es. spegnere e accendere un magnete in maniera simile a un elettromagnete), solo per il tempo necessario a superare lo stallo e/o retrogressione magnetica (repulsione passiva), e ritrovare la posizione di partenza.

In questo caso l’energia potenziale è sempre disponibile (non si esaurisce) generando ciclicamente energia cinetica.

Solo una minima quantità di energia cinetica viene spesa a sostenere il ciclo, la restante parte è disponibile come energia meccanica.

Esempio dell’Anomalia Magnetica:

A)   Rotazione oraria
per superare lo stallo           :   10 Nm
repulsione ottenuta              :   20 Nm

B)   Rotazione antioraria
per superare lo stallo           :   20 Nm
repulsione ottenuta              :   10 Nm

Il sistema è completato da un secondo rotore detto equilibrante, l’energia interna di questo secondo rotore è pari al 50% del rotore principale, la forza esercitata in attrazione di 10 Nm annulla la repulsione di stallo A) di 10 Nm.
Per superare l’attrazione di stallo del secondo rotore è necessaria una forza di 5 Nm: questa forza viene spesa dai 20Nm raccolti dalla repulsione ottenuta dalla rotazione del rotore principale.

Bilancio energetico:
10 Nm – 10 Nm = 0
20 Nm –   5 Nm = 15 Nm

E’ evidente che la rotazione nel senso orario permette al rotore di generare una FMM (forza magnetomotrice) in continuo, sviluppando una coppia motrice atta a controbilanciare la coppia resistente applicata all’asse motore.

Possiamo definire il COP (coefficient of performance) infinito.
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6 commenti
  1. Roberto
    Roberto dice:

    Condivido la possibilità di realizzazione come titolare di una d di brevetto depositata in Svizzera N. 00480/13 a mio nome come lei spero di trovare finanziatori per il mio motore e forse in questi giorni un importante gruppo industriale potrebbe essese potenzialmente interessato a consociarsi . Se le interessa il mio ritrovato , digitare moto perpetuo Roberto Casarin Cordiali saluti e in bocca al lupo

  2. Emanuele Nusca
    Emanuele Nusca dice:

    Aggiungo come commento questo podcast perchè di particolare rilevanza per questo argomento.
    ____________

    Giovanni Lapadula è pugliese, imprenditore, ricercatore, ha praticato arti marziali e meditazione per molti anni. Nel suo cammino è venuto a conoscenza di molte pratiche e tecniche per evolvere e migliorare se stessi che adesso intende condividere con il mondo.
    Per questo ha aperto il sito “I Guardiani del Tempo” e si propone di sviluppare la “Indipendent Free University”, un nuovo modello di università gratuita e libera, basata sulla condivisione in rete delle informazioni e l’applicazione degli studi per la creazione di prototipi innovativi e per la successiva industrializzazione.
    Giovanni quindi viene a conoscenza della Keshe Foundation e offre subito il suo aiuto alla fondazione, organizzando una conferenza a Bari e co-creando le condizioni per portare Keshe in Puglia. Amministra la nuova pagina FB della Keshe Foundation e collabora al sito italiano.
    Giovanni ci porta a conoscenza di tanti progetti innovativi e le possibilità che si stanno concretizzando nel mondo in questo tempo, grazie al lavoro e l’impegno di tanti “liberi sognatori”.
    http://www.ilmioprimoministro.it/independent-free-university-giovanni-lapadula/

    __________
    Ascolta su YT: https://www.youtube.com/watch?v=BUM71N9DNYQ

  3. Giuseppe Siano
    Giuseppe Siano dice:

    Gentile sig. Oneroso
    NON ho capito niente, perché sono un professore di lettere in pensione e non un tecnico, ma siccome mi fido di Emanuele Nusca anche perché in passato ha presentato personaggi molto interessanti come l’ing. Keshe non credo che presenterebbe una bidonata nel suo articolo.
    Voglio chiederle il prezzo del suo motore magnetico e, se non costa molto, vorrei acquistarlo in attesa di una sua risposta positiva voglia gradire i miei più cordiali e “rispettosi”,per il suo lavoro.
    Sto cercando da anni un Generatore a magneti permanenti , ma con scarso successo o costavano troppo.
    Saluti
    Giuseppe Siano

    • Emanuele Nusca
      Emanuele Nusca dice:

      Caro Giuseppe Siano,
      come scritto nell’articolo: “Gianfranco è adesso in cerca di una industria interessata alla realizzazione del progetto che prevede l’ingegnerizzazione delle sue scoperte e la successiva commercializzazione del prodotto.”
      il progetto è quindi in fase di sviluppo, Gianfranco cerca finanziatori e industrie interessate alla produzione.
      Grazie per la fiducia.
      Emanuele

    • Stefano
      Stefano dice:

      Da povero ingegnere meccanico le dico che non ha capito niente perche non c’e’ nulla da capire. Sono solo un ammasso di parole altisonanti per far presa su chi non sa. Ma, di fondo, e’ una bufala per spillare soldi ai gonzi. Faccia attenzione, se le chiedono soldi.

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